Bajar de peso

peso

Para adelgazar

Bajar de peso no debe ser jamás una pesadilla; debe ser un proceso donde no sólo perdamos peso sino también las cadenas que nos mantienen atados a unos hábitos poco sanos, a liberarnos de la mala alimentación o la vida sedentaria que nos llevó a subir de peso. Uno de los mejores consejos para adelgazar es que jamás debemos hacerlo para caerle bien o gustarle a alguien: bajar de peso debe ser una decisión que nosotros tomemos para sentirnos mejor con nosotros mismos.

Eso sí, debemos estar convencidos que no hay pócima mágica ni mucho menos un experimento que al hacerlo ya nos deje esbeltos. Por el contrario, cada metabolismo funciona de forma diferente y lo que a uno le resultó de maravilla y le permitió adelgazar rápido, posiblemente a la otra persona no le sirva de la misma manera.

Sin embargo, hay algunos consejos que vamos a analizar y que ayudarán perfectamente a eliminar esa grasa que tanto nos molesta.

Consejos para adelgazar. 1: el desayuno

– Debemos comer un desayuno abundante y lleno de frutas por las mañanas. Saltarnos el desayuno es lo peor que podemos hacer si queremos bajar de peso. Procura que en el desayuno no haya harinas; es mejor fruta picada, licuado acompañado de granola o avena. También funcionan los huevos duros o en tortilla a la francesa. El desayuno es el alimento que nos dará las energías necesarias para sobrevivir todo el día, y ayudará a que nuestro organismo se mantenga funcionando. Esto se ve reflejado en que no querremos estar “picando” o comiendo golosinas entre comidas.

Consejos para adelgazar. 2: el té verde

– El té verde es tu mejor aliado. Sea en época de frío o calor, sí agregas el té verde a tu dieta ayudarás a mejorar tu tránsito intestinal disminuyendo la inflamación del abdomen y el vientre. Muchas veces confundimos gordura con inflamación o estreñimiento, así que primero nos debemos de desintoxicar antes de comenzar con cualquier dieta o ejercicio. Además, el té verde es un maravilloso antioxidante.

Consejos para adelgazar. 3: los refrescos

– Olvídate de la soda, jugos enlatados, aguas embotelladas, cualquier bebida que contenga colorante artificial. Aunque no lo creas, dichas sustancias provocan una terrible obstrucción y evitan que puedas perder peso, así sustitúyelas con agua fresca o agua de sabor hecha en casa con frutas naturales. Además, si agregas un poco de chía verás resultados sorprendentes.

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10 alimenti contro l'ipertensione

cibi

Ipertensione

Quali sono gli alimenti contro l’ipertensione? Bisognerebbe rispondere a questa domanda con una certa consapevolezza, anche perché la pressione alta è alla base dello sviluppo di diverse patologie, prime fra tutte quelle che interessano l’apparato cardiovascolare. In termini di prevenzione bisognerebbe ridurre quei cibi che non contribuiscono ad un’alimentazione sana. In ogni caso occorrerebbe conoscere quali sono le regole essenziali, per dare una svolta alle nostre abitudini, in particolare a quelle alimentari, e per rinnovare completamente il nostro stile di vita. Ci sono dei cibi che ci possono aiutare: scopriamo insieme quali sono.
1. Cereali
I cereali devono le loro proprietà benefiche contro la pressione alta al fatto che contengono acido glutammatico, il quale agisce direttamente sulla pressione arteriosa, abbassandola. Lo hanno dimostrato dei ricercatori americani, che hanno condotto uno studio specifico sull’argomento.
2. Legumi
I legumi contengono in abbondanza una particolare proteina. Si tratta dell’idrolisato proteico, che riesce ad abbassare la pressione. Non dovremmo mai privarci dei legumi, anche perché questa specifica proteina fa in modo che non sorgano danni ai reni.
3. Noci
Le noci sono ricche di antiossidanti. E’ stato dimostrato che questi ultimi riescono a ridurre la pressione alta, specialmente nei casi in cui essa è determinata dallo stress. Questo tipo di frutta secca non dovrebbe, quindi, mancare mai sulle nostre tavole.
4. Cioccolato amaro
Il cioccolato amaro svolge un’azione molto importante, perché riesce a dilatare le coronarie e ad abbassare il livello di colesterolo. Questo cibo è stato oggetto di molte ricerche e una di esse ha preso in considerazione una popolazione che vive al largo della costa di Panama e che consuma grandi quantità di cacao. E’ risultato che i membri di questo popolo muoiono raramente a causa di malattie cardiovascolari.
5. Lupini
I lupini sono efficaci contro il colesterolo, il diabete e l’ipertensione. Tutto è dovuto alle loro proteine, che sono state prese molto in considerazione da parte della ricerca scientifica. In effetti essi si possono considerare fra gli alimenti più ricchi di proteine.
6. Pesce
Il pesce è ricco di omega 3. Questi ultimi contribuiscono al benessere generale e nello specifico riescono a combattere gli alti livelli di pressione arteriosa.
E’ chiaro, quindi, che si dimostrano fondamentali anche per combattere le patologie cardiovascolari.
7. Barbabietola rossa
La barbabietola rossa contiene dei nitrati, che vengono trasformati in nitritiattraverso una reazione chimica che avviene nella bocca e che è determinata dall’azione dei batteri che sono presenti sulla lingua. I nitriti riescono a trasformarsi in molecole che aiutano a tenere sotto controllo la pressione sanguigna.
8. Prodotti caseari
I prodotti caseari in generale contengono peptidi bioattivi, che, grazie all’azione che svolgono su alcuni enzimi, riescono a portare avanti un’attività antipertensiva.
9. Patate viola
Le patate viola sono ricche di un pigmento, che è utile per ridurre la pressione. Bisogna stare attenti, comunque, alle alte temperature, che possono influire negativamente nel limitare l’azione delle sostanze benefiche.
10. Frutta e verdura
La frutta e la verdura in generale sono dei toccasana per la salute. Specialmente le loro qualità vanno rapportate ai livelli di potassio che contengono. E’ proprio il potassio che è coinvolto nei meccanismi che determinano la contrazione e la dilatazione delle fibre muscolari e di quelle che si trovano nei vasi sanguigni. Per questo il potassio è un ottimo alleato naturale a vantaggio dell’apparato circolatorio. Non dimentichiamo, a questo proposito, le proprietà benefiche della banana, ricca di questo minerale.

10 Health Benefits of Papaya

papaya

1 – Papaya and Weight Loss

Papaya is an excellent fruit to add to a weight loss plan as its low in calories, full of nutrients, and has a good amount of dietary fibre. The dietary fibre will help control cravings and promote a feeling of fullness.

2 – Papaya and Digestion

Papayas contain the protein-digesting enzyme papain. Papain breaks down protein fibers and can help with digestion. Papain is more concentrated in papaya when it’s unripe.

Papain is used in digestive enzyme supplements as well an ingredient in many meat tenderizers. Papain is also used to treat a number of conditions, such as indigestion and chronic diarrhea.

3 – Papaya and Cancer

Research has shown that beta carotene rich papaya protects against prostate cancer and colon cancer growth.

Research has also shown that a diet rich in lycopene containing foods can help reduce prostate cancer risk as well as other cancers.

4 – Papaya and Cholesterol

Papayas are a good source of lycopene. Lycopene is an antioxidant that helps prevent cholesterol from oxidizing. Oxidized cholesterol contributes to the narrowing of arteries. The LDL cholesterol circulating in the blood is prone to oxidation.

There is only 1828 micrograms of lycopene in 100 grams of papaya as opposed to 3041 micrograms in 100 grams of cooked tomato. But the lycopene in papaya is more bioavailable from papaya than from tomato.

5 – Papaya and Hair

Although there is no scientific proof, a papaya rich diet is claimed to help with thinning hair.

There are many hair products available that contain papaya extracts and a quick search will give a variety of papaya hair paste recipes.

6 – Papaya and Stroke

Higher serum concentrations of lycopene are associated with reduced risk of ischemic stroke and any other kind of stroke.

7 – Papaya and Wounds

Mashed papaya applied to burns and wounds can promote healing and prevents infection.

Russian scientists have found that the antioxidants and natural enzymes in papaya can speed up the healing of burns and wounds. Papaya contains Vitamin C, Vitamin E and beta-carotene. All these antioxidants contribute to inflammation reduction.

Rats treated with papaya-based medicine had wounds that were half the size of those not given the treatment.

8 – Papaya and Eye Health

Phytochemicals present in papaya can help maintain better eyesight longer in older people. These phytochemicals can help to prevent age related macular degeneration. Lutein and zeaxanthin are carotenoids that filter harmful high-energy blue wavelengths of light. These carotenoids help protect and maintain healthy cells.

9 – Papaya and Human Papillomavirus

Papaya is a rich source of the nutrients lutein, zeaxanthin, beta-cryptoxanthin and vitamin C.

According to a study, an increased intake of these nutrients lowers rates of infection by HPV, the cervical cancer virus. Women who consumed at least one papaya or more per week had lower risk of contracting the HPV infection than those who didn’t.

10 – Papaya and Intestinal Parasites

A study has shown that the papaya fruit as well as the seeds have anti-parasitic activity. For the study, dried papaya seeds were given to children who had intestinal parasites. The children had no parasites after 7 days.

Nutrients in Papaya

Papayas are a fantastic source of antioxidant nutrients like vitamin C, carotenes and flavonoids. One half of a small papaya provides 150 percent of the daily value of vitamin C.

Papayas are also a good source of folic acid, vitamins E and A, potassium, and dietary fiber.

Nutritional value of papaya per 100g:

How many calories in papaya – 43
How much protein is in papaya – 0.5g
How many carbs in papaya – 11g
What is the fat content of papaya – 0.3g
History of Papaya

The papaya is thought to have originated in southern Mexico and Central America. Portuguese and Spanish explorers took papayas throughout Central America. They then took them to other subtropical lands, including the Philippines, India, and parts of Africa.

Papayas were brought to the US In the twentieth century. They have since then been grown in Hawaii. Today, the largest commercial producers of papayas include the United States, Mexico, and Puerto Rico.

Acqua

 

acqua

Acqua


L’acqua è il principale componente chimico del nostro corpo e costituisce circa il 60 per cento del peso corporeo degli adulti, oltre l’80% nei neonati. Tutta la fisiologia umana si basa sull’acqua. Ad esempio, l’acqua contribuisce a pulire dalle tossine gli organi vitali, trasporta le sostanze nutrienti alle cellule, fornisce un ambiente umido per mantenere efficienti le mucose presenti nell’apparato uditivo, nel naso, nella gola, regola la temperatura corporea, tramite la sudorazione, ed è il principale veicolo di espulsione degli scarti metabolici attraverso feci e urine.

La mancanza di acqua porta a disidratazione, una condizione che si verifica quando non si ha abbastanza acqua nel corpo che, quindi, non può più svolgere le normali funzioni. Anche una lieve disidratazione può portare problemi fisiologici molto gravi.

In ogni momento della giornata ci si disidrata, per sudorazione, attività fisica, con le urine e le feci. È importante, quindi, bere per ricostituire le riserve di liquidi necessarie.

Quanto bisogna bere?

Il consumo d’acqua è influenzato dalla massa corporea, dallo stile di vita e dal clima. La quantità d’acqua necessaria è, quindi, diversa per ciascuno di noi. Una raccomandazione generale, calcolata per chi vive in climi temperati, prevede l’assunzione di almeno 3 litri al giorno per gli uomini e 2 per le donne.

Come scegliere l’acqua e leggere l’etichetta?

Non basta soltanto bere la giusta quantità d’acqua, altrettanto importante è scegliere una buona acqua che mantenga stabile l’equilibrio idrico salino nel nostro organismo e che sia controllata e analizzata in modo da escludere la presenza di pesticidi e agenti inquinanti.

Occorre quindi controllare l’acqua che sgorga dal nostro rubinetto, tutti gli acquedotti pubblici sono tenuti a esibire i valori delle acque erogate e renderli pubblici e, altrettanto importante, se si acquista acqua minerale, saper leggere le etichette.

A differenza di quanto possa sembrare a prima vista, non è molto difficile informarsi sulla qualità delle acque, se ci si riferisce al normale consumo quotidiano. Pochi sono gli elementi da controllare e, tra questi, quelli fondamentali sono il residuo fisso, il pH, ed il contenuto di sodio, anche se meno importante dei primi due valori.

Il residuo fisso è un valore, calcolato a 180°, che indica quanti minerali sono ancora presenti nell’acqua portata a ebollizione a 180°. La tabella dei risultati è questa:

Residuo fisso

< 50 mg/l acqua poco mineralizzata
50 < 500 acqua oligominerale
> 500 < 1500 acqua minerale
> 1500 acqua fortemente mineralizzata

Il consumo di acqua minerale è indicato solo in particolari situazioni, quelle che comportano una perdita elevata di sali minerali, come durante attività fisica intensa. Non è indicata per il consumo quotidiano in quanto la grande quantità di sali presenti può affaticare i reni.

L’acqua poco mineralizzata è indicata per favorire la diuresi e per i bambini molto piccoli. L’acqua da portare quotidianamente in tavola è quella oligominerale, nella quale è presente la giusta quantità di sali minerali. L’acqua fortemente minerale è considerata quasi alla stregua di un farmaco e deve essere assunta solo dietro indicazione medica.

Il secondo valore da prendere in considerazione è il pH.

Il pH indica il grado di alcalinità o acidità di una sostanza. Il valore 7 indica il neutro. Valori inferiori indicano acidità, superiori alcalinità. Le acque in commercio sono quasi tutte a pH neutro o quasi.

In realtà, è noto che la dieta abituale tende ad acidificare il nostro corpo e lo stato di acidità è collegato alla presenza di molti radicali liberi, quindi a invecchiamento e a uno stato che favorisce le malattie. Bisognerebbe bere acqua alcalina, molto difficile da trovare in natura.

Per questo vengono commercializzati appositi erogatori che, tramite un processo di elettrolisi, ionizzano e alcalinizzano, dopo averla microfiltrata per purificarla al 99%, l’acqua del rubinetto. La ionizzazione ha un forte effetto antiossidante, infatti libera grandi quantità di ioni H+, che catturano i radicali liberi O-, ripristinando l’ambiente alcalino dell’organismo.

Chi è un consumatore, più o meno abituale, di bevande gasate è bene sappia che, oltre agli zuccheri, alla caffeina e agli additivi, il pH delle cola più vendute è fortemente acido, con un valore di 2,5.

Per quanto riguarda il sodio, le acque molto povere di sodio sono da preferirsi, in quanto la nostra alimentazione permette sempre di avere tutto il sodio necessario per la funzione cellulare della “pompa sodio potassio”, un fondamentale meccanismo di regolazione dell’equilibrio cellulare.

6 ragioni per bere più acqua

La medicina e le istituzioni sanitarie raccomandano di bere molta acqua, ancor più nel periodo estivo. Ecco un buon promemoria :

Bere acqua aiuta a mantenere l’equilibrio dei fluidi corporei. Il corpo è composto da circa il 60% di acqua. Le funzioni dei fluidi corporei includono la digestione, l’assorbimento, la circolazione, la creazione di saliva, il trasporto dei nutrienti e il mantenimento della temperatura corporea.
L’acqua può essere utile nel controllo dell’assunzione di calorie e favorisce il mantenimento del peso forma. In questo caso, attenzione, non si tratta di bere molta acqua per dimagrire. L’acqua non ha alcun potere dimagrante, in sé e per sé. Se però si scelgono alimenti molto ricchi d’acqua, come i vegetali, si ottengono benefici sia perché meno calorici che perché l’acqua ne aumenta il volume, il tempo di masticazione aumenta e, quindi, vengono assorbiti più lentamente, cosa che aiuta a dare un senso di sazietà. Senza dimenticare l’apporto di fibre e sostanze nutrienti.
L’acqua mantiene efficiente la muscolatura corporea. Le cellule che non mantengono il loro equilibrio di liquidi ed elettroliti tendono a ridursi di volume, quasi ad accartocciarsi, diventando poco funzionali e creando stanchezza e problemi muscolari come i crampi. Le prestazioni personali, conseguentemente, ne risentono molto.
L’acqua aiuta a mantenere la pelle tonica e liscia. La pelle contiene molta acqua e funziona come una barriera protettiva per prevenire la perdita di liquidi in eccesso. L’idratazione è fondamentale per mantenere la pelle funzionale.
L’acqua è fondamentale per la funzionalità renale. La quantità di acqua da espellere con le urine è regolata dall’ipofisi che, quando il livello corporeo si abbassa, attiva gli stimoli cerebrali del senso di sete. La funzionalità renale è fortemente dipendente dalla giusta quantità di acqua. Se ai reni arriva sempre la giusta quantità di fluidi, l’escrezione dei prodotti di scarto avviene senza problemi, il flusso urinario è importante e l’urina è di colore chiaro e priva di odore. Quando il corpo non è ben idratato la concentrazione delle urine, il colore e l’odore aumentano e possono essere indice di sofferenza renale.
L’acqua aiuta a mantenere la normale funzione intestinale. Un’adeguata idratazione mantiene fluido e scorrevole il tratto gastrointestinale e previene la stitichezza. Una quantità di acqua adeguata, soprattutto se assunta insieme alla fibra vegetale, è la combinazione perfetta per mantenere pulito e privo di scorie l’ intestino. Quindi non dimenticate di mangiare molta frutta e molte verdure.

I rischi che si nascondono nell’acqua

L’acqua, lo spreco e la sua qualità, sono un problema sempre più diffuso a livello mondiale. Diminuzione delle riserve, preoccupa soprattutto la costante riduzione dei ghiacciai dovuta al surriscaldamento globale, inquinamento e difficoltà di accesso per i grandi consumatori, si pensi all’agricoltura, sono argomenti sempre presenti nelle conferenze mondiali sul clima, che portano sempre nuove direttive e documenti, per lo più disattesi.

In Italia, le cui risorse idriche sono sicuramente ancora importanti, l’attenzione è stata posta, nel corso degli anni, soprattutto sull’inquinamento e sui problemi derivanti da una rete di acquedotti pubblici vecchi, poco funzionali e fonte di molti sprechi.

Attualmente, dal punto di vista della qualità delle acque, sono stati fatti molti passi avanti tanto da poter dire che la qualità è generalmente molto buona. Molto resta da fare sul fronte delle reti, per renderle più efficienti ed in grado di evitare sprechi causati da perdite e malfunzionamenti .

L’acqua e i calcoli renali

Le dolorosissime coliche renali sono il segnale più evidente della presenza di calcoli. L’acqua, anche quella più dura per la presenza di calcio, non è responsabile della loro formazione, ma è ancora oggi il miglior rimedio per eliminarli.

I calcoli sono cristallizzazioni di minerali presenti in eccesso che si formano nei reni, difficili da espellere. Causati, molto spesso, dal colesterolo alto, frutto di diete troppo ricche in grassi e povere di fibre.

L’acqua è, ancora oggi, il rimedio più utilizzato per permetterne l’espulsione. Acque poco mineralizzate, con residuo fisso inferiore a 50 mg/l, sono le più indicate per favorire la diuresi. Bisogna bere molto e armarsi di pazienza e di un buon antidolorifico poiché il processo non è né breve né indolore .

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Acqua detox

vasi

Acqua detox, l’acqua disintossicante aromatizzata con frutta e verdura

Detox water o acqua detox: è la moda del momento giunta in Italia dall’America. Se il nome appare complicato, preparare un’acqua detox è invece molto semplice perché si tratta semplicemente di acqua aromatizzata con frutta, verdure e aromi (fruity detox water) lasciati in infusione in acqua fredda. L’acqua aromatizzata non solo è più appetibile della semplice acqua ma, aggiungendo alcuni ingredienti piuttosto che altri, possiamo ottenere benefici specifici genericamente assimilabili ad una disintossicazione dell’organismo attraverso l’eliminazione delle tossine. Tutti sappiamo che bere tanta acqua fa bene perché aiuta ad eliminare le tossine, combatte la ritenzione idrica, aiuta ad idratare il corpo e a dare un colorito luminoso alla pelle.. l’acqua detox svolge quindi una duplice funzione (quella svolta dalla semplice acqua più quella specifica dei suoi ingredienti) ed è una validissima alleata per tutte quelle persone che non riescono a bere molta acqua perché non la trovano gustosa al palato!

La detox water è nota anche come Sassy Water dal nome della nutrizionista americana Cynthia Sass ed è descritta nel libro “The flat belly diet” ovvero la dieta della pancia piatta. Qui però non stiamo parlando della dieta.. ma solo dell’acqua aromatizzata! Ovviamente l’acqua detox non è un sostituito della dieta o del movimento fisico e di conseguenza da sola non vi farà dimagrire, né perdere la cellulite, né sgonfiare la pancia… ma se inserita in un’alimentazione sana ed equilibrata, vi darà quella marcia in più per raggiungere più rapidamente gli obiettivi che vi siete prefissati. E comunque già sostituire quotidianamente le bibite gassate o zuccherate con acqua detox rinfrescante e ricca di vitamine vi farà sentire più sgonfie ed energiche nel giro di qualche giorno!


Come preparare la sassy (o detox) water? La frutta e/o la verdura fresca di stagione, pulita e tagliata a fette o pezzi, deve essere messa in una brocca di vetro e lasciata in infusione in acqua fredda (semplice o con del ghiaccio) in frigo per almeno 2/6 ore, meglio ancora se per una notte intera. Meglio un contenitore con coperchio, altrimenti potete coprire con della pellicola trasparente. In genere lafrutta non viene sbucciata quindi meglio utilizzare frutta e verdura biologica.

La mattina dopo la detox water è pronta per essere sorseggiata nell’arco della giornata… se proprio ancora non vi soddisfa potete aggiungere poco fruttosio o dolcificante naturale. La frutta e la verdura non si buttano ma si mangiano (se le gradite, ovviamente, altrimenti potete filtrare l’acqua e bere solo quella). Più la frutta sarà stata in infusione e più l’acqua sarà di sapore deciso: la frutta avrà invece un sapore sempre più insignificante perché avrà ceduto tutto il suo sapore e le sue proprietà all’acqua. Potete conservare la vostra acqua detox in frigo per 2/3 giorni.

Potete utilizzare frutta, verdura e aromi che preferite! Ecco alcuni esempi:

Frutta: fragole, anguria, melone, pesche, uva, arance, mele, mandarini, limoni, lime, ciliegie, kiwi, ananas, more, lamponi, mirtilli, pompelmo, mango, avocado,

Verdura: cetrioli, finocchi, sedano, barbabietola,

Aromi: menta, basilico, rosmarino, salvia, zenzero.

Utilizzando alcuni tipi di frutta, verdura e aromi piuttosto che altri potete ottenere un’acqua detox drenante, una bruciagrassi, una energizzante, una digestiva, una rinfrescante, una abbronzante, una antiossidante.

Alimenti drenanti: anguria, mela, asparagi, pomodori, finocchi, ananas, cetrioli, mirtilli, rafano, prugne.

Alimenti bruciagrassi: ananas, pompelmo, limone, fragole, avocado, broccoli, sedano.

Alimenti energizzanti: fragole, kiwi, bacche di goji, avocado, pomodoro, mirtilli, fregole, spinaci.

Alimenti digestivi: mela, carota, zenzero, ananas, finocchio, anice stellato, alloro.

Alimenti rinfrescanti e dissetanti:limone, menta, anguria, agrumi, basilico, camomilla, fragola.

Alimenti abbronzanti: carote, albicocche, meloni, sedano, pesche, pomodori, ravanelli, ciliegie.

Alimenti antiossidanti: mela, carota, arancia, bacche di goji, kiwi, melograno, avocado, frutti di bosco, prugna, uva, pera.

Come servire l’acqua detox? Potete servirla semplicemente con alcuni cubetti di ghiaccio oppure, se volete fare una scelta meno salutistica, potete aggiungere banalmente un po’ di acqua gassata per movimentare la vostra bibita (io spesso lo faccio). Se proprio volete potete aggiungere poco fruttosio o dolcificante naturale… sarà sempre più salutare delle bibite del supermercato, ricche di zuccheri, coloranti e conservanti! Queste soluzioni sono ottime anche nel caso di aperitivi improvvisati… gli ospiti apprezzeranno un “aperitivo” inusuale, analcolico e decisamente salutare! Anzi, sono certa che se ne innamoreranno e vi chiederanno subito o al massimo il giorno dopo come poter replicare a casa loro!

 

Acqua di cottura

Acqua di cottura: i modi per riutilizzarla

Dopo aver lessato la pasta o le verdure, viene automatico gettare nel lavandino l’acqua di cottura, come se fosse ormai inutile. Invece, non è così ed è possibile usarla ancora in maniera alternativa, rendendoci la vita più facile in cucina.

L’acqua di cottura più comune, quella di spaghetti, maccheroni e riso, è ricca di amido; ecco perché assume una consistenza lievemente collosa. Riutilizzarla nella preparazione di prodotti da forno come pane, pizze o focacce può essere una buona idea: aiuta a dare struttura e forza all'impasto. Per lo stesso scopo può essere utilizzata anche l’acqua di cottura delle patate.

A livello nutrizionale, le acque di cottura più ricche sono quelle delle verdure: forniscono sali minerali, come il potassio, il magnesio, il sodio, il calcio e il fosforo. Bisogna solo lavare bene gli ortaggi sotto il getto del rubinetto, prima di cuocerli, per poter eliminare le tracce di pesticidi eventualmente presenti.

Quest’acqua può essere riutilizzata come brodo (se la fai restringere a fuoco vivo puoi anche metterla nei porta cubetti e congelarla, per averla sempre a disposizione quando ti serve). Un altro impiego è servirtene per lessare la pasta o i legumi, che così si arricchiranno di sapore e sostanze preziose per la salute. Un classico? Le linguine con i broccoli. Prima fai lessare i vegetali, tagliati a cimette, nell'acqua salata, poi li scoli con una schiumarola e aggiungi la pasta, che risulterà molto più gustosa e nutriente.

Oltre alle acque di cottura più classiche, ultimamente sta facendo parlare di sé quella dei ceci in scatola, le cui proprietà sono davvero interessanti. Conosciuta comunemente come aquafaba, ha un valore nutrizionale simile al bianco dell’uovo, perché è ricca di proteine. Usata molto fredda, può essere montata a neve per preparare delle meringhe o una salsa senza uova simile alla maionese.

Acqua e limone

limone

L’acqua con limone

può essere il modo migliore per iniziare la giornata, perché questa combinazione molto semplice ti idrata, ti dà energia e ha molti benefici importanti per la salute.

Scopri perché è sano bere acqua con limone al mattino.

Il limone è un energizzante perfetto con effetti benefici sul corpo perché contiene Vitamina C, insieme a potassio, calcio e magnesio. La Vitamina C contribuisce alla bellezza della tua pelle, ma i benefici per la salute sono numerosi.

Calda o fredda, l’acqua con il succo ottenuto da mezzo limone (per una tazza piccola) o un limone intero (per una tazza grande) è il modo più naturale e sano per iniziare la giornata. Ecco quali sono i più importanti effetti positivi che l’acqua con limone può avere sul corpo.

Ti energizza

Quando inizi la giornata con un caffè, incoraggi il tuo corpo a produrre energia sotto forma di fluttuazioni della glicemia e dello stress ossidativo, e gli effetti sono di breve durata. L’acqua con limone produce energia “verde” nel tuo corpo attraverso l’idratazione e l’ossigenazione durante tutta la giornata, senza un’eccessiva ossidazione a livello cellulare.

Equilibra il pH del corpo

Anche se contengono fino all’8% di acido citrico, la metabolizzazione di questa sostanza produce composti alcalini. Grazie al limone, infatti, puoi equilibrare più facilmente il pH alcalino, che può aiutare il tuo corpo a combattere più facilmente qualsiasi problema di salute.

Migliora la digestione

Quando scegli di bere succo di limone con acqua calda, otterrai un miglioramento naturale della digestione. L’acqua calda stimola le contrazioni muscolari lungo il tratto digestivo e l’alto contenuto di minerali e vitamine del limone accelera l’eliminazione delle tossine dal corpo.

Stimola il sistema immunitario

La Vitamina C contribuisce alla salute del sistema immunitario, ma non può essere immagazzinata nel corpo. Per questa ragione, è importante mangiare alimenti ricchi di Vitamina C ogni giorno: i bioflavonoidi che si trovano nel limone, lavorano insieme alla Vitamina C per aumentare la sua capacità antiossidante e contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario.

E’ un diuretico naturale

L’acqua con limone è un ottimo diuretico naturale che funziona meglio nelle prime ore del mattino. Il succo di limone cresce leggermente la frequenza della minzione, cosa che accelera l’eliminazione delle tossine accumulate durante la notte nel corpo. Inoltre, l’acido citrico ha dimostrato la sua efficacia anche nella dissoluzione dei calcoli renali in diversi studi specialistici.

Idrata il sistema linfatico

Lo sforzo delle ghiandole surrenali, che si trovano sopra i reni, può portare alla disidratazione profonda del corpo, un processo che provoca l’accumulo di tossine e stanchezza. Bevuta ogni mattina, l’acqua con limone previene la disidratazione causata dalle ghiandole surrenali che non funzionano più in modo ottimale.

Ti può aiutare a perdere peso

L’eccesso di grasso nel corpo può causare molte malattie, ma l’acqua con limone può essere d’aiuto nella tua dieta. L’alto contenuto di pectina dal limone aiuta a ridurre l’appetito e l’acido citrico che diventa alcalino ha anche una connessione dimostrata con un tasso di successo più elevato per le diete.

Adelgazar saludablemente

dieta

Plantas medicinales para bajar de peso.

Muchas personas invierten tiempo y esfuerzo tratando de lucir un cuerpo mejor y llevar una vida saludable y libre de enfermedades. Generalmente buscan la manera de adelgazar haciendo dietas que quizás no son muy sanas y algunas hasta comprometen su salud.

Si lo que quieres es adelgazar saludablemente es importante que tomes en cuenta las plantas medicinales para bajar de peso. Las plantas son un regalo de la naturaleza que te permitirán lograr tus objetivos en forma rápida y saludable, y cuentan además con propiedades específicas que las convierten en una de las mejores opciones para complementar cualquier método para bajar esos kilitos de mas.

¿Cuáles son esas plantas medicinales para bajar de peso?… y, ¿realmente son saludables?

Estas 8 son las mejores plantas medicinales para bajar de peso y son realmente saludables y seguras siempre, si tomas en consideración lo que aquí te recomendamos:

1- Té verde:Cuenta con efectos especiales para acelerar el metabolismo y ayuda a quemar suficiente grasa corporal debido que el té verde genera un aumento en el gasto de energía

2- Berro: Ideal para adelgazar, ya que tiene un mínimo de calorías y un gran porcentaje de vitaminas. Es un diurético especial y mejora mucho el ritmo intestinal.

3- Marrubio. Contiene diferentes factores adelgazantes lo que lo hace una hierba especial para el adelgazamiento, reduce el apetito, mejora la digestión y ayuda a quemar mayor cantidad de grasas.

4- Jengibre: Mejora la digestión, consigue que baje la acumulación de gases, disminuye el apetitode forma natural, acelera el metabolismo, por lo que tiene la capacidad para quemar las grasas que hay acumuladas en el cuerpo.

5- Hinojo: Es un diurético y disminuye el hambre. Además, mejora el aprovechamiento de la energía.Puedes combinar con hinojo y ortiga para mejorar su efecto.

6- Linaza: Es un laxante y reduce la sensación de hambre. Está cargada de vitaminas y fitonutrientes, y llena de proteína y fibra que te hacen ir al baño con regularidad. Además, estabiliza los niveles de azúcar en el cuerpo.

7- Perejil: Es un diurético y rico en nutrientes. Combinado en jugos con la zanahoria frena el apetito y además ayuda a mantener los niveles adecuados de azúcar en la sangre.

8- Abedul: Tiene propiedades diuréticas que eliminan las toxinas del cuerpo. También es hipolipemiante e hipocolesterolemiante, lo que te ayuda a perder peso y conservar la salud.

Estas plantas sin duda te ayudarán a sentirte mejor y a adelgazar de forma rápida y natural.
Combínalas con ejercicios y una buena alimentación para un mejor resultado.

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albicocche

Le albicocche: buone e salutari

L’albicocca è un frutto ricco di vitamine, soprattutto carotenoidi, vitamina A e C. L’alta presenza di minerali come potassio, fosforo, sodio, ferro e calcio ne fa un valido supporto in casi di anemia, spossatezza, convalescenza; soprattutto il potassio aiuta nell’attività fisica, durante i mesi estivi.

E' blandamente lassativa a causa del sorbitolo, ma essendo ricca di acqua e fibre è comunque un valido aiuto per la regolarità intestinale.

Occorre ricordare che le vitamine A e C, di cui l'albicocca è ricca, hanno, tra le varie proprietà, anche una funzione antiossidante, quindi contrastano l’azione dei radicali liberi e proteggono l’organismo.

I semi, come anche quelli delle pesche, contengono tracce di acido cianidrico, quindi sono potenzialmente tossici, per quanto la medicina tradizionale orientale ne riconosca alcuni benefici.

Un etto di albicocche fresche è composto per circa l’86 per cento d’acqua, e per circa il 6,5 per cento di zuccheri. Le proteine rappresentano lo 0,4 per cento del peso totale, e le fibre l’1,5 per cento; i grassi non superano lo 0,1 per cento. Le calorie corrispondenti a un etto di prodotto fresco nella sua parte edibile sono circa 28. Tra i minerali il più presente è il potassio, 320 mg per etto, seguito da calcio, fosforo, sodio e ferro. Le vitamine contenute sono la A, in particolare abbondanza, e la C. Tra le altre sostanze, tiamina, riboflavina e niacina.

Vedi anche : marmellata di albicocche .

 

Alimenti proteici

carne

Le proteine

sono fondamentali per il corpo, in quanto possono essere considerate il “carburante” che da energia al nostro organismo e viene bruciato dai nostri muscoli per funzionare. Dobbiamo ricordarci che in media per una donna la quantità di proteine da assumere in una giornata è pari a 44 grammi, per un uomo a 56 grammi. Con queste quantità ideali il nostro organismo può funzionare in maniera adeguata. In ogni caso specialmente chi pratica un lavoro o uno sport impegnativi, come il sollevamento pesi, avrebbe bisogno di assumere più proteine, che in genere provengono dai cibi che fanno parte della nostra dieta. Ma quali sono gli alimenti principali fonti di proteine? Vediamone 10 in particolare.
1. Uova: una fonte completa uova proteine Le uova possono essere considerate una fonte completa di proteine, in quanto in esse si trovano anche aminoacidi essenziali e vitamina E, fondamentali per un’alimentazione sana. Da ricordare che un uovo intero contiene circa 6 – 7 grammi di proteine.
2. Prodotti caseari: proteine per i vegetariani formaggio I vegetariani possono trarre le proteine di cui hanno bisogno dai prodotti caseari, dal latte e dai derivati. Ricordiamoci che in un litro di latte sono contenuti 30 grammi di proteine, in 100 grammi di parmigiano ce ne sono 41,6 grammi, in 100 grammi di formaggio svizzero, formaggio romano e mozzarella 28 – 30 grammi.
3. Carni bovine: un pieno di proteine dai tagli magri carne bovina proteine Altra fonte importante di proteine è costituita dalle carni bovine. Sono da preferire soprattutto i tagli magri, per un maggior apporto proteico. In genere con 100 grammi di carne si ricavano 36 grammi di proteine.
4. Carne di pollo: proteine con meno grassi carne di pollo La carne di pollo è anch’essa una principale fonte di proteine. Queste ultime derivate dal pollo o dal tacchino vengono considerate anche migliori rispetto a quelle che l’organismo ricava dalle carni bovine, in quanto la carne di pollo è meno ricca di grassi. Un petto di pollo potrebbe soddisfare metà del nostro fabbisogno giornaliero di proteine.
5. Carne di maiale: attenzione alla pancetta carne di maiale Anche per la carne di maiale varrebbe la regola di preferire i tagli magri. E’ meglio evitare di consumare la pancetta, visto che contiene più grassi che proteine.
6. Pesce: proteine e acidi grassi Pesce fresco Il pesce è una fonte eccellente di proteine e può essere considerato un alimento base per una dieta corretta, in quanto contiene anche elevate quantità di acidi grassi, fondamentali per il nostro benessere generale. La varietà di tonno “pinne gialle” è la fonte più ricca di proteine: 30 grammi ogni 100 grammi. Il salmone (100 grammi) fornisce 27 grammi di proteine, una scatoletta di tonno 40 grammi, lo sgombro (100 grammi) 23 grammi.

pesce

Allattare

allattare

L’allattamento al seno del proprio bambino è la scelta migliore che la mamma possa fare. Allattare al seno rinforza psicologicamente il rapporto madre/figlio. Il latte materno nei primi mesi di vita è senza dubbio l’alimento ottimale che assicura al lattante la migliore protezione possibile:

la sua composizione è equilibrata in tutti i componenti.
risponde alle esigenze nutrizionali, alle limitate capacità digestive e metaboliche e alla rapidità di crescita del lattante.
contiene fattori biologicamente attivi che svolgono importanti ruoli funzionali ed integrano l’immaturità relativa del neonato (ad esempio difesa contro le infezioni, ritardo della comparsa di eventuali manifestazioni allergiche.
Questi fattori sono rappresentati da componenti organici semplici o complessi che possono agire da soli o in combinazione con altri costituenti del latte materno (ad esempio lattoferrina, lisozima, anticorpi, oligosaccaridi, fattori di crescita). Ciò rende inimitabile la composizione del latte materno per qualsiasi formula industriale.
La composizione del latte della mamma varia nel tempo e si adatta alle esigenze nutrizionali del proprio bambino.
Nei primi quattro-cinque giorni dopo il parto, si ha la produzione di colostro (di colore giallognolo e di aspetto sciropposo), ricco in proteine, in diversi minerali e in componenti ad azione antimicrobica, relativamente povero in grassi, carboidrati, vitamine (specie del complesso B).
Dopo i primi giorni di allattamento al seno, il colostro si trasforma in latte di transizione di aspetto grasso e cremoso. Intorno al decimo giorno comincia la produzione del latte materno vero e proprio cioè del “latte maturo” che è meno ricco in proteine, in minerali e in vitamine A ed E, ma più ricco in grassi, carboidrati e vitamine del complesso B.
La composizione del latte materno varia con il passare dei mesi soprattutto per la progressiva diminuzione delle proteine. Variazioni si osservano anche nell’arco della giornata e perfino durante la singola poppata. Al mattino, per esempio, il latte materno è più ricco in grassi. All’inizio di ogni poppata il latte è più diluito e più povero di grassi e proteine; queste sostanze, invece, aumentano verso la fine della suzione, dando al lattante un senso di sazietà.
In tutti i casi in cui ciò è possibile, il bambino deve essere allattato al seno per un periodo di almeno sei mesi, e comunque fino a quando la madre ed il bambino lo desiderano.

Allattamento sostitutivo
Se vi sono specifici e gravi impedimenti all’allattamento al seno, si deve ricorrere all’allattamento artificiale, su consiglio del pediatra.
Gli unici sostituti del latte materno sono rappresentati dalle “formule per lattanti”, la cui composizione è attualmente regolamentata dalla legislazione nazionale in linea con la legislazione europea.
Questi prodotti sono indicati nei primi sei mesi di vita come unica fonte alimentare del lattante.

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Amaro

colori

Il sapore amaro dell'immunità


Le proteine che percepiscono il gusto amaro si trovano non solo sulla lingua ma in tutto il corpo, anche in organi che non entrano in contatto con il cibo. Chiamate recettori gustativi, queste proteine innescano meccanismi di difesa molto rapida in grado di uccidere i batteri, secondo nuove ricerche. La stimolazione di questi recettori con composti amari potrebbe rinforzare la risposta immunitaria naturale e ridurre il nostro uso di antibiotici.
di Robert J. Lee e Noam A. Cohen

Anguria

ghiaccioli

Il cocomero

è un frutto che gode di molta popolarità grazie al suo sapore dolce e perché è molto rinfrescante. Il cocomero contiene circa un 90% di acqua. Per questo motivo, presenta numerose proprietà benefiche per il nostro organismo, anche se molti non le conoscono. A seguire vi diciamo 5 curiosità riguardo questo gustoso frutto di cui forse non siete a conoscenza.

1. È ricco di antiossidanti

Il cocomero è ricco di antiossidanti, soprattutto licopene; ne contiene persino più dei pomodori crudi. Questo elemento è un antiossidante molto efficace che trattiene l’effetto dei radicali liberi, oltre a rafforzare il sistema immunitario. Allo stesso modo, il licopene aiuta contro il danno cellulare, per cui è molto efficace per prevenire il cancro. L’ideale è mangiare questa frutta almeno tre volte alla settimana. Potete mangiarne anche i semi.

2. Rende sazi

Dato che è composto soprattutto da acqua, il cocomero è ottimo per rendere sazi e, in questo modo, evitare di mangiare in più. A questo scopo, basta mangiarne una fetta prima dei pasti per sentirci soddisfatti con una minore quantità di cibo. In questo modo, è possibile evitare il sovrappeso e l’obesità.

3. Indicato per le donne in gravidanza

Mangiare cocomero durante la gravidanza è indicato, poiché contiene elevati livelli di vitamina C. Questa vitamina, come saprete, è perfetta per evitare e per combattere le malattie respiratorie come l’influenza ed il raffreddore comune. Di fatto, alcune persone mangiano cocomero con un po’ di limone, che senza dubbio accresce le quantità di vitamina C ingerite. Ricordate che è possibile anche preparare dell’acqua aromatizzata con questo frutto.

4. Evita i crampi

Il cocomero è di grande aiuto per tutte quelle persone che fanno sport. Poiché contiene una buona quantità di potassio e di vitamina B6, questo frutto è eccellente per evitare i fastidiosi crampi che colpiscono i muscoli. Questi componenti aiutano il nostro organismo ad assorbire meglio le proteine, evitano così i crampi. In questo senso, l’ideale è mangiare un po’ di questo frutto alcuni minuti prima di fare attività sportiva. Ottima anche dopo lo sport, poiché rinfresca molto grazie al suo elevato contenuto d’acqua.

5. Fa bene al cuore

Alcuni recenti studi realizzati negli Stati Uniti affermano che il cocomero fa bene al cuore. Mangiarlo spesso mantiene la pressione sanguigna sotto controllo, previene le malattie cardiache e vascolari. Tuttavia, uno dei principali problemi al riguardo è che i soggetti in questione dovrebbero mangiare un cocomero e mezzo al giorno per ottenere sempre ottimi risultati.

cuore

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Apnee osas

colors

L’apnea notturna

La sindrome da apnea notturna è una sospensione del respiro che si verifica per almeno 10 secondi mentre dormiamo.

Per questo motivo è importante conoscere i rimedi per l’apnea notturna.

Anche perché questo disturbo può causare danni anche gravi al nostro organismo, come alterazioni nelle funzioni cognitive e deficit di memoria.

L’apnea notturna è un problema tanto serio quanto sottovalutato: si stima che ne soffrano 1 milione e 600 mila italiani di tutte le fasce d’età. I soggetti più colpiti sono quelli in sovrappeso, perché le vie respiratorie sono ostruite dal grasso in eccesso.

4 rimedi per l’apnea notturna

Come intervenire per risolvere l’apnea del sonno? Il professor Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno al dipartimento di Neuroscienze cliniche dell’ospedale San Raffaele di Milano, ha elencato in un’intervista alla Stampa i rimedi a questo disturbo. Vediamoli:

1. Perdere peso è importante, 5-6 chili in meno possono aiutare la respirazione notturna

2. Bisogna evitare di dormire in posizione supina, e una pallina da tennis cucita sul retro del pigiama è di grande aiuto.

3. Poi c’è la Cpap, un piccolo compressore, con tubo e maschera nasale, che immette aria. Tarato in modo ottimale, risolve il problema. Gli apparecchi, oggi, sono maneggevoli e silenziosi

4. L’intervento chirurgico maxillo-facciale è riservato solo a casi selezionati in cui sia necessario un avanzamento della mandibola

Quali rischi comporta l’apnea notturna? Con 30 apnee all’ora si rischiano deficit di memoria, spiega Ferini-Strambi. E poi altre conseguenze sono un maggiore rischio cardiaco e di impotenza per gli uomini.

Russare è uno dei sintomi principali dell’apnea del sonno, a cui segue l’interruzione della respirazione e da un profondo sospiro quando il soggetto inizia a respirare. Il proprio partner, osserva Ferini-Strambi, può essere d’aiuto per riconoscere i sintomi:

“Russare molto è un segnale tipico. È il partner in genere ad accorgersi di un improvviso stop nel russare di chi ha accanto, accompagnato da un arresto della respirazione. Quando il respiro riparte, la persona emette un profondo sospiro e riprende a russare”.

E se riconoscete i sintomi, rivolgetevi al vostro medico per la diagnosi.

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Arance

arance

Le arance

aiutano a bruciare più in fretta il grasso.

Arancia

arancia

 

Arancia

Tra gli agrumi l’arancia e’ una forza. Tutto merito degli antiossidanti che trasudano da ogni poro. La segue la Clementina a stretto contatto per le sue elevate proprieta’ con potassio 400 mg rispetto all’arancio ( 250 ) e fibre .

La vitamina C mette in primo piano la Clementina 261 contro i 108 del mapo i 117 dell’arancia i 90 del pompelmo e i 36 del limone.

Avocado

avocado

Avocado: proprietà nutrizionali, benefiche e controindicazioni
Avocado: quali le proprietà nutrizionali, benefiche e le controindicazioni? Questo frutto riesce a rallentare l’invecchiamento cellulare, aiuta a contrastare i depositi di colesterolo e quindi si rivela un vero e proprio toccasana per la salute del cuore. E’ essenziale anche per prevenire il morbo di Alzheimer, favorisce la ripresa dalla depressione, ha poteri antinfiammatori e inoltre è ottimo per trattare i capelli molto secchi. Scopriamone di più.

Le proprietà nutrizionali
Se si vogliono prendere in considerazione le proprietà nutrizionali dell’avocado, non può sfuggire che esso è un frutto molto ricco di proteine e di grassi. Abbonda anche di vitamine, in particolare della A, della D, della E, della K e di quelle del gruppo B. Per ogni 100 grammi di prodotto troviamo il 19% di grassi, il 7% di zuccheri e il 2% di proteine. Ha molte proprietà energetiche e fornisce 230 calorie circa per ogni 100 grammi di polpa. Molti sono i sali minerali che l’avocado contiene, in particolare il potassio, il fosforo, il magnesio e il calcio. La componente principale è rappresentata dall’acqua; elevata è la presenza di fibre.

Le proprietà benefiche
Le principali proprietà benefiche dell’avocado sono dovute al fatto che esso è ricco di acido grasso linoleico e omega 3. Si tratta dei cosiddetti “grassi buoni”, che riescono ad inibire la produzione di colesterolo. Per questo mangiare l’avocado si rivela un’ottima strategia, per badare alla salute del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio in generale.
L’avocado è ricco anche di antiossidanti, che riescono a contrastare l’azione dei radicali liberi e a rallentare l’invecchiamento cellulare. Fra gli antiossidanti, di cui è ricco questo frutto, troviamo specialmente la vitamina A e la vitamina E. Esse agiscono nel riuscire a donare alla pelle una certa elasticità. Per la loro presenza, l’avocado rientra fra gli alimenti antitumorali per eccellenza. Grazie all’avocado si può contrastare la depressione e si può esercitare un’azione di prevenzione nei confronti del morbo di Alzheime
r. Essendo ricco di vitamina D, aiuta ad assorbire il calcio e il fosforo, agendo contro l’osteoporosi e l’artrosi. Conosciuti sono i suoi poteri antinfiammatori.

Le controindicazioni
Le controindicazioni dell’avocadoconsistono soprattutto nel suo essere dotato di un contenuto calorico molto elevato. Per questo motivo non è affatto consigliato per coloro che intendono dimagrire. Essendo molto ricco di potassio, la sua assunzione potrebbe rappresentare un problema per coloro che soffrono di insufficienza renale. Questi pazienti devono sempre consultare il loro medico, per vedere se è opportuno consumare questo frutto.

Banane

banane

Le banane mature ci aiutano ad incrementare il numero di leucociti e a rafforzare il sistema immunitario. Favoriscono anche la nostra salute cardiovascolare e favoriscono l'assorbimento di calcio.
La banana è un frutto delizioso che dovremmo includere con più frequenza nelle nostre diete, non soltanto per il suo squisito sapore, ma anche perché è stato dimostrato che contiene principi nutritivi molto importanti per migliorare la salute del nostro organismo. Il consumo di banane può combattere la depressione, ottimizza il funzionamento celebrale, combatte l’ipertensione e, in generale, può prevenire l’avvento di varie malattie. Grazie ad un recente studio,sul consumo di banane mature sappiamo che :

più le banane diventano mature, più sviluppano una serie di macchie scure di colore marrone e nero che invadono quasi tutta la buccia. In molti preferiscono scartare le banane di questo tipo, perché sono più dolci e la consistenza del frutto non è molto accattivante. Ciò che in pochi sanno però, è che più macchie scure sono presenti nella banana, più benefici questo frutto apporterà all’organismo e, in particolare, al sistema immunitario.

Secondo un recente studio giapponese, le banane mature contengono una citochina chiamata FNT (Fattore di Necrosi Tumorale), che viene liberata da alcune cellule del sistema immunitario e che ha effetti su altre cellule del corpo. In particolare questa citochina aiuta le cellule a combattere il cancro. Il suo effetto è talmente potente che può lottare contro cellule tumorali anormali presenti nell’organismo.

La funzione di questa citochina può essere paragonata a quella del lentinano, un immunostimolante chimico che viene applicato via endovenosa e che agisce anche come agente anticancerogeno.

L’effetto aumenta in corrispondenza della maturità del frutto, ovvero quanto più matura è la banana tanto maggiore sarà il suo effetto anticancerogeno.

Più il frutto è maturo, più cambiamenti ci saranno in relazione al valore nutrizionale dello stesso, che può aumentare o diminuire. Nel caso della banana, è stato dimostrato che quanto più matura, tanto maggiore sarà il livello di antiossidanti che riesce a concentrare. Quando presenta già queste macchie scure, il contenuto di amido cambia in zuccheri semplici dalla facile digestione.

Nel corso dello studio condotto dagli scienziati giapponesi, vennero fatte prove associate al consumo di diversi tipi di frutta matura: banana, uva, mela, ananas, pera, anguria e cachi. Al termine dello studio, si concluse che la banana matura apporta più benefici rispetto agli altri frutti, perché ha la capacità di far aumentare il numero di cellule bianche nel sangue e di rafforzare il sistema immunitario.

I ricercatori sono convinti che quanto più sia matura la banana, tanta più concentrazione del fattore di Necrosi Tumorale avrà. Si crede che il numero di difese e di cellule bianche possa aumentare fino ad 8 volte rispetto a quelle presenti nelle banane verdi o in quelle fresche.


Buona salute dell’apparato digerente

Una banana media contiene fino a 3 grammi di fibra, cosa che contribuisce al buon funzionamento intestinale e facilita la circolazione degli alimenti nel tratto digestivo. Suppone una fonte naturale di elettroliti, che spesso si perdono quando si ha la diarrea. Contiene composti prebiotici, come i frutto-oligosaccaridi, che aiutano a conservare i batteri buoni presenti nell’organismo.

Migliora la salute cardiovascolare

Essendo ricche di potassio, le banane mature fanno diminuire la concentrazione di sodio che può causare ritenzione di liquidi e pregiudicare la salute del cuore. In un’analisi di 11 studi pubblicati sulla rivista “Journal of the American College of Cardiology”, è stato dimostrato che le persone che hanno introdotto alimenti ricchi di potassio nella loro dieta, hanno ridotto il rischio di soffrire di incidenti cerebrovascolari e di malattie coronariche.

Salute delle ossa

Uno studio realizzato dal Centro di Informazione di Micronutrienti dell’Istituto Linus Pauling in Oregon (Stati Uniti) ha rivelato che una dieta ricca di potassio fa diminuire il rischio di soffrire di osteoporosi. Le banane mature sono un’importante fonte di potassio e, come se non bastasse, i frutto-oligosaccaridi contribuiscono a far aumentare l’assorbimento di calcio, cosa che contribuisce a rafforzare le ossa.

Barbecue

carne

Le pietanze alla griglia

Nella bella stagione il barbecue è il re della cucina all’aperto. Inimitabile ed insostituibile, la cottura sul barbeque è senza dubbio una delle più buone, e anche tra le più sane se fatta a regola d’arte. In questo speciale ci occuperemo di tutto quello che riguarda questo affascinante modo di cucinare, compreso come pulire il barbecue.Parleremo delle varie tipologie di barbecue in commercio e degli strumenti più adatti per accessoriarli al meglio, dei segreti per una perfetta cottura delle varie pietanze e della corretta pulizia e manutenzione finale.

Vi diremo anche quali sono gli errori più comuni che si possono commettere quando si cucina con il barbecue e tutte le strategie per evitarli e per non farsi trovare impreparati. Ecco i primi consigli su come pulire il barbecue:

PAGLIETTA DI FERRO – Per prima cosa passate la paglietta di ferro su entrambe le facciate della griglia. Insistete soprattutto dove sono rimasti attaccati vecchi residui bruciacchiati di cibo.
ACETO – Dopo questa semplice operazione vi consigliamo di inzuppare una spugnetta nell’aceto di vino bianco e di strofinarla sulla griglia senza strizzarla. Tale passaggio sarà utile per rimuovere il grasso ma anche per disinfettare il piano di cottura a regola d’arte.
LIMONE – Se l’odore d’aceto non vi è particolarmente gradito, potete strofinare la griglia con un limone tagliato a metà. Otterrete il medesimo risultato ma il profumo che si spanderà nell’aria sarà decisamente migliore di quello lasciato dall’aceto.
FUOCO – A questo punto passate tutta la griglia sulla fiamma per qualche minuto per eliminare i residui di aceto che potrebbero farla rapidamente arrugginire. Eseguite questo passaggio subito dopo aver bagnato la superficie della griglia altrimenti rischiate di rovinarla.

COME CUCINARE CON IL BARBECUE

Con la primavera arriva la voglia di accendere il barbecue all’aperto e di godersi tante appetitose pietanze cotte in questo modo salutare.Come cucinare le verdure e la carne alla brace? Dalla scelta delle più gustose fino alla loro presentazione in tavola, ecco alcuni consigli:

LA CARNE – Molto dipende dal tipo di carne scelta. Sapete quali carni sono più adatte al barbecue? Le migliori sono il manzo e il maiale, ma volendo anche l’agnello, mentre pollo e coniglio sono meno indicate a causa della loro delicatezza. Per quel che riguarda il manzo, sono perfette fiorentine e costate, mentre per il maiale si devono scegliere tagli con una certa percentuale di grasso quindi via libra a costine e braciole di coppa e naturalmente le salamelle. rima di pensare ad avviare il barbecue, si deve preparare la marinatura per avere carni più morbide e saporite. Noi vi consigliamo una marinatura oleosa per ammorbidire la carne, speziata per conferire maggiore sapore e leggermente acida. Preparatela con olio, un poco di succo di limone e un trito di odori (rosmarino, alloro, salvia, timo, ma anche ginepro e origano). Lasciate le carni in immersione per 3/4 ore (con pollo e coniglio invece due ore sono più che sufficienti) quindi scolatele bene e ponetele sulla griglia

VERDURE – Le verdure ideali da cuocere al barbecue sono le zucchine, le melanzane, i peperoni e, perché no, le patate al cartoccio. Anche le cipolle sono ottime alla brace e, per un mix originale, potete aggiungerle alle altre verdure scegliendole bianche e di dimensioni grosse. I peperoni possono essere preparati a falde, mentre le zucchine a liste. Le patate devono essere lavate con cura e alloggiate in un cartoccio di carta alluminio con la buccia. Noi vi consigliamo di aggiungere al cartoccio, prima di chiuderlo, olio, sale e rosmarino per donare ancora più sapore. Affettate infine le cipolle, mantenendole spesse.Procedete quindi a cucinare le verdure al barbecue, posizionando prima le patate al cartoccio, in quanto chiedono più tempo per cuocersi. Potete disporre tutte le verdure assieme, ma contate che le cipolle, zucchine e melanzane cuociono prima, mentre i peperoni impiegano un po’ più di tempo

PESCE – Prendete i limoni, tagliateli a fette sottili, più o meno dello stesso spessore, e create un letto che ricopra la griglia del vostro barbecue. Fateli scaldare per uno o due minuti, quindi adagiate il pesce sopra essi, girandolo ogni tre minuti con l’apposito attrezzo. Il limone darà un aroma buonissimo al pesce e non avrete bisogno di ulteriore condimento. La cottura dipende dai vostri gusti personali, tuttavia è bene non eccedere con i tempi, per non bruciarlo e per apprezzarlo al meglio.
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COME PULIRE GLI ATTREZZI DEL BARBECUE

Per cucinare alla griglia servono pochi strumenti: 1 paio di lunghe pinze, 1 forchettone 1 paletta (per voltare la carne, il pesce, le verdure), 1 pennello per ungere durante la cottura e 1 paio di guanti protettivi. Come pulire questi attrezzi dopo il barbecue? Una volta terminata la grigliata potete avvolgerli nella carta del giornale. A casa sarà sufficiente immergerli in acqua calda e sapone liquido per i piatti. Per evitare che si arrugginiscano è possibile ungerli con dell’olio vegetale, per esempio, l’olio di semi di girasole.

BARBECUE: GLI ERRORI DA EVITARE

L’estate, si sa, è il momento ideale per preparare i barbecue all’aperto: pranzi e cene con amici e parenti cucinati e consumati in giardino o in terrazzo. Ma siete sicuri di sapere esattamente come preparare una grigliata coi fiocchi? Di errori se ne possono commettere molti, ma noi ne abbiamo individuati quattro. Anche se può sembrare una cosa semplicissima il barbecue infatti può riservare non poche insidie. I meno esperti potrebbero facilmente farsi cogliere impreparati da alcuni spiacevoli inconvenienti che si possono verificare quando non si è abituati a questo genere di cottura.


 


 

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