Bajar de peso

peso

Para adelgazar

Bajar de peso no debe ser jamás una pesadilla; debe ser un proceso donde no sólo perdamos peso sino también las cadenas que nos mantienen atados a unos hábitos poco sanos, a liberarnos de la mala alimentación o la vida sedentaria que nos llevó a subir de peso. Uno de los mejores consejos para adelgazar es que jamás debemos hacerlo para caerle bien o gustarle a alguien: bajar de peso debe ser una decisión que nosotros tomemos para sentirnos mejor con nosotros mismos.

Eso sí, debemos estar convencidos que no hay pócima mágica ni mucho menos un experimento que al hacerlo ya nos deje esbeltos. Por el contrario, cada metabolismo funciona de forma diferente y lo que a uno le resultó de maravilla y le permitió adelgazar rápido, posiblemente a la otra persona no le sirva de la misma manera.

Sin embargo, hay algunos consejos que vamos a analizar y que ayudarán perfectamente a eliminar esa grasa que tanto nos molesta.

Consejos para adelgazar. 1: el desayuno

– Debemos comer un desayuno abundante y lleno de frutas por las mañanas. Saltarnos el desayuno es lo peor que podemos hacer si queremos bajar de peso. Procura que en el desayuno no haya harinas; es mejor fruta picada, licuado acompañado de granola o avena. También funcionan los huevos duros o en tortilla a la francesa. El desayuno es el alimento que nos dará las energías necesarias para sobrevivir todo el día, y ayudará a que nuestro organismo se mantenga funcionando. Esto se ve reflejado en que no querremos estar “picando” o comiendo golosinas entre comidas.

Consejos para adelgazar. 2: el té verde

– El té verde es tu mejor aliado. Sea en época de frío o calor, sí agregas el té verde a tu dieta ayudarás a mejorar tu tránsito intestinal disminuyendo la inflamación del abdomen y el vientre. Muchas veces confundimos gordura con inflamación o estreñimiento, así que primero nos debemos de desintoxicar antes de comenzar con cualquier dieta o ejercicio. Además, el té verde es un maravilloso antioxidante.

Consejos para adelgazar. 3: los refrescos

– Olvídate de la soda, jugos enlatados, aguas embotelladas, cualquier bebida que contenga colorante artificial. Aunque no lo creas, dichas sustancias provocan una terrible obstrucción y evitan que puedas perder peso, así sustitúyelas con agua fresca o agua de sabor hecha en casa con frutas naturales. Además, si agregas un poco de chía verás resultados sorprendentes.

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"Frattura" del pene

rossetto 

Frattura del pene: le cause

È, infatti, la rottura di uno di questi tubuli che porta alla frattura. Durante l’erezione, il pene è gonfio di sangue e se viene piegato in modo violento si può provocare la rottura di uno dei due corpi cavernosi. Questa causerà perdita di sangue a cascata dal pene, perdita immediata dell’erezione, scricchiolii, il tutto accompagnato da tumescenze dolorose e che si gonfiano velocemente.

La perdita di sangue è legata al fatto che la lesione si è avuta anche nel tubo che drena l’urina dal corpo (l’uretra). Per evitare di incorrere in questa situazione, che provoca terrore solo a parlarne, è bene evitare di piegare troppo l’organo sessuale. Non cadete sopra di esso ed evitate che il vostro partner vi si sieda sopra in modo violento, con qualcosa di diverso rispetto all’orifizio desiderato.

Anche se fortunatamente è una patologia che si presenta di rado, di solito è dovuto a partner sessuali troppo zelanti o impazienti. Di frequente, è legato alla fuoriuscita del pene dalla vagina e dal suo scontro con la sinfisi pubica o con il perineo. Se siete proprio sfortunati, il pene si potrebbe rompere mentre vi rigirate nel letto durante un’erezione, che avviene mentre state dormendo.

Ma un’altra causa che porta alla frattura del pene è la masturbazione aggressiva o la pratica del taqaandan, una pratica culturale in cui la parte superiore del pene eretto e piegata in modo forzoso.

Nel caso in cui questi traumi si presentino quando il pene è flaccido non si presenta la frattura, ma si hanno semplici traumi penieni, dolorosi, ma di più facile cura.

Frattura del pene: come si cura?

Se proprio si è stati sfortunati e il pene si è fratturato c’è solo un modo per rimediare ed è l’intervento chirurgico, che deve essere praticato il più presto possibile, entro le 48-72 ore seguenti all’evento traumatico.

La diagnosi è immediata e si ottiene con un semplice esame fisico. Si può fare ricorso anche a ecografie e a una risonanza magnetica, per la conferma della patologia e per comprenderne la gravità.

L’esame che sembrerebbe il più indicato, la cavernosografia, una radiografia che si fa iniettando il liquido di contrasto nei corpi cavernosi, dà però spesso dei falsi positivi anche se l’esatta fuoriuscita del liquido dovrebbe permette di capire il punto specifico dove si è verificata la rottura. Se non trattata la frattura potrebbe portare a deformità permanenti del pene o a difficoltà nel raggiungere e mantenere l’erezione durante l’attività sessuale (disfunzione erettile).

L’operazione consiste nell’esporre il tessuto lesionato, tramite incisione che può essere longitudinale o coronale. Si procede poi drenando l’ematoma e riunendo i tessuti che si sono strappati. Nel caso ci sia stata anche la rottura dell’uretra, si procede anche con la sua riparazione. Se non si vuole ricorrere alla chirurgia è possibile anche un trattamento farmacologico/conservativo a base di farmaci antinfiammatori, fibrinolitici e antibiotici, che hanno lo scopo di far riassorbire l’ematoma e gli esiti cicatriziali.

Il tasso di complicanze è però molto alto, ben il 40% contro l’11% nel caso si ricorra alla chirurgia.

Dopo l’intervento, è necessario non avere rapporti sessuali per almeno sei settimane.

Per evitare che si verifichino erezioni nella fase di convalescenza possono essere assunti farmaci come benzodiazepine e antiandrogeni. Talvolta a seguito della frattura del pene si possono verificare erezioni dolorose, disfunzioni erettili e il pene può assumere un aspetto incurvato.

Scopri anche :Pene ( Le Peyronie) Pene e obesita' Pene Pene medio Pene piccolo Quando sono fertile Infertilita' Spermatozoi infertilita’ Sperma Sesso e fertilita' Riproduzione assistita .

10 alimenti contro l'ipertensione

cibi

Ipertensione

Quali sono gli alimenti contro l’ipertensione? Bisognerebbe rispondere a questa domanda con una certa consapevolezza, anche perché la pressione alta è alla base dello sviluppo di diverse patologie, prime fra tutte quelle che interessano l’apparato cardiovascolare. In termini di prevenzione bisognerebbe ridurre quei cibi che non contribuiscono ad un’alimentazione sana. In ogni caso occorrerebbe conoscere quali sono le regole essenziali, per dare una svolta alle nostre abitudini, in particolare a quelle alimentari, e per rinnovare completamente il nostro stile di vita. Ci sono dei cibi che ci possono aiutare: scopriamo insieme quali sono.
1. Cereali
I cereali devono le loro proprietà benefiche contro la pressione alta al fatto che contengono acido glutammatico, il quale agisce direttamente sulla pressione arteriosa, abbassandola. Lo hanno dimostrato dei ricercatori americani, che hanno condotto uno studio specifico sull’argomento.
2. Legumi
I legumi contengono in abbondanza una particolare proteina. Si tratta dell’idrolisato proteico, che riesce ad abbassare la pressione. Non dovremmo mai privarci dei legumi, anche perché questa specifica proteina fa in modo che non sorgano danni ai reni.
3. Noci
Le noci sono ricche di antiossidanti. E’ stato dimostrato che questi ultimi riescono a ridurre la pressione alta, specialmente nei casi in cui essa è determinata dallo stress. Questo tipo di frutta secca non dovrebbe, quindi, mancare mai sulle nostre tavole.
4. Cioccolato amaro
Il cioccolato amaro svolge un’azione molto importante, perché riesce a dilatare le coronarie e ad abbassare il livello di colesterolo. Questo cibo è stato oggetto di molte ricerche e una di esse ha preso in considerazione una popolazione che vive al largo della costa di Panama e che consuma grandi quantità di cacao. E’ risultato che i membri di questo popolo muoiono raramente a causa di malattie cardiovascolari.
5. Lupini
I lupini sono efficaci contro il colesterolo, il diabete e l’ipertensione. Tutto è dovuto alle loro proteine, che sono state prese molto in considerazione da parte della ricerca scientifica. In effetti essi si possono considerare fra gli alimenti più ricchi di proteine.
6. Pesce
Il pesce è ricco di omega 3. Questi ultimi contribuiscono al benessere generale e nello specifico riescono a combattere gli alti livelli di pressione arteriosa.
E’ chiaro, quindi, che si dimostrano fondamentali anche per combattere le patologie cardiovascolari.
7. Barbabietola rossa
La barbabietola rossa contiene dei nitrati, che vengono trasformati in nitritiattraverso una reazione chimica che avviene nella bocca e che è determinata dall’azione dei batteri che sono presenti sulla lingua. I nitriti riescono a trasformarsi in molecole che aiutano a tenere sotto controllo la pressione sanguigna.
8. Prodotti caseari
I prodotti caseari in generale contengono peptidi bioattivi, che, grazie all’azione che svolgono su alcuni enzimi, riescono a portare avanti un’attività antipertensiva.
9. Patate viola
Le patate viola sono ricche di un pigmento, che è utile per ridurre la pressione. Bisogna stare attenti, comunque, alle alte temperature, che possono influire negativamente nel limitare l’azione delle sostanze benefiche.
10. Frutta e verdura
La frutta e la verdura in generale sono dei toccasana per la salute. Specialmente le loro qualità vanno rapportate ai livelli di potassio che contengono. E’ proprio il potassio che è coinvolto nei meccanismi che determinano la contrazione e la dilatazione delle fibre muscolari e di quelle che si trovano nei vasi sanguigni. Per questo il potassio è un ottimo alleato naturale a vantaggio dell’apparato circolatorio. Non dimentichiamo, a questo proposito, le proprietà benefiche della banana, ricca di questo minerale.

10 fobie interessanti

Ecco un elenco delle 10 fobie tra le più' interessanti:

- Talassofobia e limnofobia: la paura del mare e quella dei laghi. La fobia è presente in varie gradazioni in tante persone. Alcuni non riescono neanche ad immergere i piedi in acqua, altri si spingono fin dove si tocca. In ogni caso, si tratta di fobie che materializzano il timore dell'ignoto.

- Rupofobia: questa paura riguarda l'igiene. Colpisce molte persone, in particolare in luoghi considerati troppo "promiscui", come gli agriturismi, gli alberghi e i campeggi. In questi casi, la percezione dello sporco è ovviamente esagerata e fa vivere male l'esperienza legata all'alloggio.

- Acrofobia: si ha paura delle altezze eccessive, ciò che comunemente prende il nome di vertigini.

- Aracnofobia: paura dei ragni e di altri insetti.

- Agorafobia: paura dei grandi spazi, tanto da doversi spesso rifugiare in un altro luogo. Si tratta di una paura peraltro legata all'insicurezza di rimanere in mezzo a tanta gente, spesso sconosciuta.

- Autofobia: la paura di se stessi e di rimanere da soli. Durante una vacanza può capitare di perdere di vista i propri compagni di viaggio, soprattutto in luoghi molto affollati.

- Ofidiofobia e scolecifobia: sono le paure che abbiamo nei confronti di serpenti e vermi.

- Gimnofobia: paura di essere nudi o anche della condizione altrui di nudità. Una paura legata all'ansia avvertita sul piano sessuale e alla sensazione di assenza di difese.

- Aviofobia: paura di volare. La sensazione di essere sospesi nel vuoto è spesso intollerabile, tanto che in alcuni casi si manifesta un fenomeno definito "ansia anticipatoria", vale a dire che il soggetto comincia ad avere paura ancora prima di volare effettivamente, contemporaneamente all'acquisto dei biglietti per l'aereo.

10 Health Benefits of Papaya

papaya

1 – Papaya and Weight Loss

Papaya is an excellent fruit to add to a weight loss plan as its low in calories, full of nutrients, and has a good amount of dietary fibre. The dietary fibre will help control cravings and promote a feeling of fullness.

2 – Papaya and Digestion

Papayas contain the protein-digesting enzyme papain. Papain breaks down protein fibers and can help with digestion. Papain is more concentrated in papaya when it’s unripe.

Papain is used in digestive enzyme supplements as well an ingredient in many meat tenderizers. Papain is also used to treat a number of conditions, such as indigestion and chronic diarrhea.

3 – Papaya and Cancer

Research has shown that beta carotene rich papaya protects against prostate cancer and colon cancer growth.

Research has also shown that a diet rich in lycopene containing foods can help reduce prostate cancer risk as well as other cancers.

4 – Papaya and Cholesterol

Papayas are a good source of lycopene. Lycopene is an antioxidant that helps prevent cholesterol from oxidizing. Oxidized cholesterol contributes to the narrowing of arteries. The LDL cholesterol circulating in the blood is prone to oxidation.

There is only 1828 micrograms of lycopene in 100 grams of papaya as opposed to 3041 micrograms in 100 grams of cooked tomato. But the lycopene in papaya is more bioavailable from papaya than from tomato.

5 – Papaya and Hair

Although there is no scientific proof, a papaya rich diet is claimed to help with thinning hair.

There are many hair products available that contain papaya extracts and a quick search will give a variety of papaya hair paste recipes.

6 – Papaya and Stroke

Higher serum concentrations of lycopene are associated with reduced risk of ischemic stroke and any other kind of stroke.

7 – Papaya and Wounds

Mashed papaya applied to burns and wounds can promote healing and prevents infection.

Russian scientists have found that the antioxidants and natural enzymes in papaya can speed up the healing of burns and wounds. Papaya contains Vitamin C, Vitamin E and beta-carotene. All these antioxidants contribute to inflammation reduction.

Rats treated with papaya-based medicine had wounds that were half the size of those not given the treatment.

8 – Papaya and Eye Health

Phytochemicals present in papaya can help maintain better eyesight longer in older people. These phytochemicals can help to prevent age related macular degeneration. Lutein and zeaxanthin are carotenoids that filter harmful high-energy blue wavelengths of light. These carotenoids help protect and maintain healthy cells.

9 – Papaya and Human Papillomavirus

Papaya is a rich source of the nutrients lutein, zeaxanthin, beta-cryptoxanthin and vitamin C.

According to a study, an increased intake of these nutrients lowers rates of infection by HPV, the cervical cancer virus. Women who consumed at least one papaya or more per week had lower risk of contracting the HPV infection than those who didn’t.

10 – Papaya and Intestinal Parasites

A study has shown that the papaya fruit as well as the seeds have anti-parasitic activity. For the study, dried papaya seeds were given to children who had intestinal parasites. The children had no parasites after 7 days.

Nutrients in Papaya

Papayas are a fantastic source of antioxidant nutrients like vitamin C, carotenes and flavonoids. One half of a small papaya provides 150 percent of the daily value of vitamin C.

Papayas are also a good source of folic acid, vitamins E and A, potassium, and dietary fiber.

Nutritional value of papaya per 100g:

How many calories in papaya – 43
How much protein is in papaya – 0.5g
How many carbs in papaya – 11g
What is the fat content of papaya – 0.3g
History of Papaya

The papaya is thought to have originated in southern Mexico and Central America. Portuguese and Spanish explorers took papayas throughout Central America. They then took them to other subtropical lands, including the Philippines, India, and parts of Africa.

Papayas were brought to the US In the twentieth century. They have since then been grown in Hawaii. Today, the largest commercial producers of papayas include the United States, Mexico, and Puerto Rico.

10 regole per fare la spesa

Per una spesa sana al supermarket arrivano le 10 'regole d'oro' del ministero della Salute, che partono dall'invito a leggere attentamente le etichette dei prodotti.

Ecco dunque un decalogo per orientarsi fra gli scaffali del supermercato ed evitare sorprese indesiderate a tavola.

- ETICHETTA: è la carta d'identità dell'alimento. Saperla leggere correttamente rappresenta un atto di responsabilità verso il nostro benessere e aiuta ad una sana alimentazione.

- ILLUSTRAZIONI: le illustrazioni riportate sulle confezioni sono puramente indicative.

- INGREDIENTI: attenzione all'ordine degli ingredienti di un prodotto. Gli ingredienti sono indicati per ordine decrescente di quantità; il primo dell'elenco è dunque il più abbondante.

- SCADENZA: consumare il prodotto entro la data di scadenza indicata in etichetta. Dopo la scadenza il prodotto può deperire rapidamente e non essere più sicuro per la salute.

- TERMINE MINIMO CONSERVAZIONE: non confondere la data di scadenza di un prodotto con il termine minimo di conservazione; se si trova sull'etichetta la dicitura 'da consumarsi preferibilmente entro...', il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l'odore ma può essere consumato senza rischi.

- PESO: controllare il peso netto/sgocciolato dell'alimento. Spesso si può essere tratti in inganno dalle dimensioni delle confezioni.

- ALLERGIE: se si soffre di allergie alimentari, controllare sempre nell'elenco degli ingredienti la presenza di eventuali allergeni.

- SURGELATI: mantenere sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla temperatura indicata sull'etichetta e riporli, subito dopo l'acquisto, nel frigorifero o nel congelatore. Ricordare che il freddo non uccide i batteri anche se ne rallenta o ne impedisce temporaneamente la crescita.

- PESCE: se si compra pesce in pescheria, controllare i cartelli esposti. Accanto al pesce fresco si può vendere anche pesce decongelato, il venditore è tenuto ad esporre le indicazioni obbligatorie, tra cui quelle sulla provenienza.

- MATERIALE RICICLATO: a parità di qualità e prezzo preferire gli alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile; leggendo bene le indicazioni sul materiale utilizzato per il confezionamento o l'imballaggio (AL alluminio, CA cartone, ACC acciaio ecc) si darà una mano alla salvaguardia dell'ambiente.

Abenula e pessimismo

Pessimismo, sensazioni negative e umore cupo. C’è un piccolo spazio nel nostro cervello, una parte evolutivamente “antica”, dove queste condizioni tendono a essere predominanti. A mappare questi processi è una ricerca dell’University College di Londra pubblicata sui Proceedings of the National Academy of Sciences. Lo studio dimostra per la prima volta che l’abenula, una piccola regione triangolare dell’epitalamo, è la zona del cervello dove vengono elaborati i pensieri negativi sugli eventi futuri. «L’abenula traccia le nostre esperienze, rispondendo però di più quando ci aspettiamo eventi negativi - afferma Jonathan Roiser, autore della ricerca - Avere un’abenula iperattiva può indurre le persone a pensare in maniera sproporzionatamente negativa». Questa piccolissima zona del cervello era già stata associata con la depressione, ora questo nuovo studio mostra come potrebbe essere coinvolta nel causare alcuni sintomi depressivi come una scarsa motivazione e uno strisciante pessimismo. Ora il passo successivo dello studio è quello di comprendere meglio come l’abenula può aiutare a sviluppare trattamenti migliori contro le depressioni resistenti ai farmaci.

Abusi e cuore

cuore

L' abuso di Caffè, thè e Cioccolato causa aritmie cardiache: un mito da sfatare

Tutti sanno che il caffè, soprattutto se assunto in quantità in eccesso, è un eccitante in grado di incrementare la frequenza cardiaca e di mediare la comparsa di extrasistoli, sia sopraventricolari e spesso benigne, sia ventricolari che in alcuni contesti così benigne non sono.

Non ci sono però dati sufficienti nella popolazione generale per supportare questa relazione e poichè i prodotti contenenti caffeina possono essere benefici per il sistema cardiovascolare (anche per il contenuto di antiossidanti, che sappiamo utili contro l'invecchiamento cellulare e l'aterosclerosi), vietarne l'uso regolare senza una giusta motivazione può significare rinunciare a questi benefici. Partendo da questo assunto alcuni ricercatori hanno recentemente pubblicato i risultati di uno studio condotto su circa 1400 soggetti dei quali 840 assumevano caffè o prodotti contenenti caffeina giornalmente e i rimanenti thè o cioccolato.

E' sicuramente lo studio che comprende il maggior numero di soggetti valutati e i risultati dimostrerebbero che non c'è relazione tra consumo cronico di caffeina e extrasistoli ventricolari.

A mio personale giudizio c'è un punto debole nello studio ed è rappresentato dall'analisi elettrocardiografica fatta con Holter ECG delle 24 h.

Questo tipo di registrazione ha i limiti imposti dalla durata dell'esame, che valutando quanto accade in sole 24 h, non permette di trarre conclusioni definitive sulla quantità di extrasistoli documentate. Infatti il numero di extrasistoli può variare nel tempo falsando i risultati ottenuti. Una registrazione fatta per tempi più lunghi, con un Holter ECG dei 7 giorni o ancor meglio con loop recorder esterni che possono documentare l'attività cardiaca fino a un mese in continuo, avrebbe permesso di ottenere dati più affidabili. Ciononostante lo studio è interessante e sottolinea come i luoghi comuni possono essere fuorvianti. Il mio personale consiglio è di non eccedere mai, con eccitanti come il caffè, così come con il vino rosso, che si è dimostrato benefico per il cuore..... ma attenzione!!! Bere troppo non ha lo stesso effetto, nè sul cuore, nè sulla mente....e forse anche gli eccitanti in eccesso.

Dixit S, Stein PK, Dewland TA, Dukes JW, Vittinghoff E, Heckbert SR, Marcus GM. Consumption of Caffeinated Products and Cardiac Ectopy. J Am Heart Assoc 2016;5(1).

Aceto

Aceto

È stato dimostrato che molti prodotti commerciali presenti sul mercato sono pieni di sostanze chimiche aggressive che danneggiano l’ambiente e la nostra salute.

Per questo motivo, nel tentativo di adottare uno stile di vita ecosostenibile e sano, molte persone cercano di rimpiazzare tali prodotti con ingredienti naturali che abbiano un’azione simile a quelli convenzionali, ma senza causare effetti negativi.

L’aceto bianco è uno di quei prodotti che non dovrebbe mancare in nessuna casa, infatti, oltre ad essere utile per condire le insalate, ha anche proprietà di cui ci si può beneficiare in campo estetico e per la pulizia della casa.

Di seguito riveleremo 8 utili modi per usare l’aceto bianco in casa e trasformarlo in una preziosa alternativa per sostituire i prodotti elaborati con componenti tossici.

1. Contro le erbacce

In qualsiasi giardino possono spuntare erbacce che invadono lo spazio creando un ambiente sgradevole.

Esistono alcuni prodotti chimici per eliminarle ed inibirne la crescita, ma è bene sapere che anche l’aceto bianco può essere sufficientemente utile per mettere fine al problema.

Come si usa?

Cospargere il prodotto sulle erbacce affinché impedisca esse di ricevere acqua e le faccia morire.
Si consiglia di cospargerlo vicino ad altre piante, perché potrebbe danneggiarle.
Leggete anche: Aceto di mele: 8 usi e benefici

2. Neutralizzare l’odore di sigarette

Se fumate o se lo fa un qualsiasi componente della famiglia, molti degli spazi della casa finiscono per impregnarsi di uno sgradevole odore di sigarette molto difficile da eliminare.

Grazie ai composti di questo aceto, è possibile neutralizzare questo odore per ottenere un ambiente più fresco.

Come si usa?

Versate l’ingrediente in un piatto fondo e collocatelo nel luogo in cui volete eliminare il cattivo odore.

3. Capelli setosi

Per avere capelli setosi e brillanti, non c’è bisogno di investire grandi somme di denaro in costosi trattamenti.

Usando regolarmente un po’ di aceto, la chioma si manterrà soffice e priva di problemi quali la forfora e la debolezza.

Come si usa?

Mescolate una parte di aceto bianco con due parti d’acqua, cospargete la miscela sui capelli e lasciate agire per circa 10 minuti.

4. Far durare lo smalto

Uno degli inconvenienti che molte donne devono fronteggiare dopo un’accurata manicure, è quello di non riuscire a far durare a lungo lo smalto, il quale si danneggia con troppa facilità.

Per farlo durare di più, possiamo approfittare delle proprietà di questo ingrediente naturale.

Come si usa?

Prima di applicare il primo strato di smalto, immergete le unghie in mezza tazza di aceto bianco per circa 10 minuti.

5. Pulire il bagno

Le proprietà antibatteriche e sbiancanti di questo elemento lo trasformano in un grande alleato per la pulizia generale del bagno.

È ottimo per sbarazzarsi delle macchie che si formano nella vasca, nelle piastrelle e nel gabinetto.

Come si usa?

Diluite una parte di aceto in due parti d’acqua, versatelo in un recipiente con uno spruzzatore e applicatelo come qualsiasi altro prodotto per la pulizia.

6. Pavimenti e tappeti splendenti

Si possono eliminare le macchie e sbiancare sia i pavimenti sia i tappeti grazie ai composti attivi presenti in questo ingrediente.

Come si usa?

Per i pavimenti, bisogna mescolare una tazza di aceto bianco con due litri di acqua tiepida.
Per i tappeti, bisognerà applicare il prodotto nella zona da trattare e aggiungere poi un po’ di detersivo. Dopo alcuni minuti, si strofina con una spazzola e si lascia asciugare.
Vi consigliamo di leggere: Acari, come eliminarli?

7. Trattare le scottature solari

Dopo essersi esposti al sole, la pelle può lesionarsi e soffrire di scottature dolorose e dannose. Per alleviare l’irritazione e contribuire a regolare il pH naturale, si può approfittare dei componenti acidi offerti da questo ingrediente.

Come si usa?

Immergere un batuffolo di cotone in un po’ di aceto e strofinarlo delicatamente sulla pelle.

8. Rimuovere le macchie di sudore

Non c’è niente di peggio di dover lottare contro quelle macchie di sudore che si formano sotto le maniche delle magliette.

Eliminare queste macchie è molto difficile, ma ci si può riuscire utilizzando l’aceto prima del lavaggio normale.

Come si usa?

Spruzzate una buona quantità di aceto bianco nelle aree da trattare, lasciate agire per circa 10 minuti e risciacquate.

Probabilmente molti di voi non conoscevano ancora tutte le possibilità di questo fantastico ingrediente. Adesso potrete cominciare ad utilizzarlo con maggiore frequenza per contribuire, nel vostro piccolo, a salvaguardare l’ambiente risparmiando al contempo soldi.

Aceto

aceto

L'aceto

L’aceto è un ingrediente fondamentale per il condimento di insalate e altri piatti, ma è molto utile anche per fare le pulizie di casa. Per chi non lo sapesse, questo prodotto dall’odore particolare può aiutarvi ad avere una casa sempre pulita e splendente. Continuate a leggere questo articolo per saperne di più su come utilizzare l’aceto per pulire casa.

A cosa serve l’aceto?

Oltre a non inquinare l’ambiente perché non contiene sostanze chimiche o tossiche, l’aceto vi farà anche risparmiare un po’ di soldi. Questo prodotto, infatti, ha diversi impieghi nella vita di tutti i giorni, è ecologico, non provoca allergie o irritazioni e di sicuro non manca mai nella vostra cucina. Ecco alcune idee per utilizzarlo per le pulizie di casa:

Pulisce e fa risplendere tutte le superfici: legno, ceramica, acciaio inox, piastrelle dei bagni o della cucina, specchi, vetri. Dovete solo utilizzare acqua fredda e aggiungere un po’ di aceto. Ad esempio, per pulire le finestre potete utilizzare i fogli di giornale per avere dei vetri brillanti. Grazie al suo potere disinfettante, l’aceto è ottimo anche per disinfettare i sanitari del bagno.

Aceto

Elimina il calcare dalla doccia e dai rubinetti: dovete toglierli dal lavello o dalla vasca da bagno e metterli in un recipiente con acqua e aceto per due ore. In seguito risciacquate. Se le macchie sono vecchie, sarà necessario sfregare i rubinetti con un vecchio spazzolino o una spugna.
Pulisce CD e DVD: si graffiano facilmente e se accade, significa che l’audio sarà difettoso. Sfregateli dolcemente con un panno imbevuto di aceto e riuscirete a togliere i graffi.
Toglie il calcare dalla teiera e dalla caffettiera: con l’uso continuo, sul fondo e sulle pareti di caffettiere e teiere si deposita una specie di sale di colore bianco o marrone. Per eliminarlo, riempite la caffettiera o la teiera con acqua e aceto. Poi, mettetela sul fuoco come se doveste fare un caffè o un tè. Lasciate bollire per alcuni minuti, togliete dal fuoco e risciacquate.

Aceto2

Elimina il cattivo odore delle stanze: riempite una bottiglia con acqua e un po’ di aceto. Mettete la bottiglia nella stanza in questione senza chiuderla con il tappo fino a quando il cattivo odore non sarà scomparso. Si tratta di un’ottima soluzione se avete appena dipinto una stanza. In questo caso, vi consigliamo di cambiare l’acqua ogni 12 ore e di ripetere la procedura per almeno tre giorni di seguito.
Deodorante per il frigorifero: come nel caso precedente, potete mettere un piccolo recipiente con acqua e aceto nel frigorifero; in alternativa, quando pulite il frigo, quindi scomparti, cassetti, etc., potete versare un po’ di aceto nell’acqua che usate.
Elimina la ruggine: se qualche vostro oggetto si è ossidato (come una bicicletta, un apriscatole o un pelapatate), usate l’aceto puro per pulirlo, lasciandolo agire per 24 ore.
Toglie le macchie d’acqua sul legno: se il vostro tavolo in legno presenta la macchia lasciata da un bicchiere, potete eliminarla sfregando la zona interessata utilizzando olio d’oliva e aceto mescolati in parti uguali.
Rimuove facilmente gli adesivi: può essere l’etichetta di una bottiglia, un adesivo che vostro figlio ha attaccato sullo zaino, etc. Dovete solo inumidire l’adesivo con aceto puro e lasciare agire. Dopo poco, come per magia, si solleveranno i bordi dalla superficie e voi non dovrete fare alcuno sforzo per toglierlo.

Aceto3

Pulisce pentole e padelle: inumiditele con aceto puro e lasciate agire per mezz’ora. Poi lavatele con un normale detersivo per piatti e aumentate la brillantezza con altro aceto, questa volta sfregandole con un panno morbido imbevuto di aceto.
Elimina gli odori dagli scarichi: inoltre li pulisce, evitando che si intasino. Mettete bicarbonato di sodio nello scarico, poi versate mezza tazza di aceto. Coprite lo scarico e lasciate agire per 15 minuti, dopo di che fate scorrere acqua fredda.
Disinfetta frutta e verdura: mettete la frutta o la verdura in un recipiente con acqua e un po’ di aceto. Lasciate agire per 10 minuti. L’aceto è ideale per lavare e disinfettare frutta e verdura che vengono mangiate crude, come pomodori, lattuga, mele non sbucciate, pesche, etc.
Pulisce la lavastoviglie: di solito questo elettrodomestico emana cattivo odore a causa dell’accumulo di resti di cibo. Mettete una tazza di aceto nello scomparto del detersivo o del sapone in polvere. Azionate la lavastoviglie facendole fare un ciclo di lavaggio breve, senza piatti o stoviglie all’interno.
Elimina i cattivi odori dalla cucina: se avete preparato frittura di pesce, fatto bollire un cavolfiore o cotto la carne alla griglia, potete eliminare gli odori in pochi minuti. Dovete solo far bollire dell’acqua (una tazza) dopo avervi aggiunto un cucchiaio di aceto.

Aceto4

Elimina l’odore di fumo dagli indumenti: riempite la vasca da bagno con acqua calda e aggiungete due tazze di aceto. Stendete i vostri indumenti sopra la vasca. Un altro rimedio a base di aceto che riguarda gli indumenti è per evitare che quelli dai colori vivi stingano macchiando i panni di colore chiaro. Prima di mettere i colorati in lavatrice, immergeteli nell’aceto per mezz’ora. Potete aggiungere anche una tazza di aceto come ammorbidente durante l’ultimo ciclo di lavaggio. Non preoccupatevi dell’odore di aceto perché scompare non appena gli indumenti saranno asciutti.
Toglie le macchie di vino (se trattate subito): inumidite l’indumento macchiato con un po’ di aceto e aspettate qualche minuto prima di metterlo in lavatrice. Questo rimedio va bene per indumenti di cotone o poliestere e appena macchiati (non aspettate più di un giorno per trattare la macchia).
Pulisce il tritarifiuti: se ne avete uno, sapete benissimo che eliminare gli odori è un compito piuttosto difficile. Dovete semplicemente versare un po’ di aceto oppure preparare dei cubetti di ghiaccio con acqua e aceto e gettarli nel trituratore per poi attivarlo e lasciare che faccia da solo.

Acne

brufoli

Acne

L’acne è uno dei problemi che più compromettono la nostra bellezza e persino la nostra autostima. Per combattere i fastidiosi brufoli dell’acne, dovete preparare una pasta a base di bicarbonato di sodio con qualche goccia di limone e applicarla tutti i giorni sul brufolo. Questo trattamento deve essere realizzato la sera, poiché l’esposizione al sole potrebbe causare macchie sulla pelle.

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Acqua

 

acqua

Acqua


L’acqua è il principale componente chimico del nostro corpo e costituisce circa il 60 per cento del peso corporeo degli adulti, oltre l’80% nei neonati. Tutta la fisiologia umana si basa sull’acqua. Ad esempio, l’acqua contribuisce a pulire dalle tossine gli organi vitali, trasporta le sostanze nutrienti alle cellule, fornisce un ambiente umido per mantenere efficienti le mucose presenti nell’apparato uditivo, nel naso, nella gola, regola la temperatura corporea, tramite la sudorazione, ed è il principale veicolo di espulsione degli scarti metabolici attraverso feci e urine.

La mancanza di acqua porta a disidratazione, una condizione che si verifica quando non si ha abbastanza acqua nel corpo che, quindi, non può più svolgere le normali funzioni. Anche una lieve disidratazione può portare problemi fisiologici molto gravi.

In ogni momento della giornata ci si disidrata, per sudorazione, attività fisica, con le urine e le feci. È importante, quindi, bere per ricostituire le riserve di liquidi necessarie.

Quanto bisogna bere?

Il consumo d’acqua è influenzato dalla massa corporea, dallo stile di vita e dal clima. La quantità d’acqua necessaria è, quindi, diversa per ciascuno di noi. Una raccomandazione generale, calcolata per chi vive in climi temperati, prevede l’assunzione di almeno 3 litri al giorno per gli uomini e 2 per le donne.

Come scegliere l’acqua e leggere l’etichetta?

Non basta soltanto bere la giusta quantità d’acqua, altrettanto importante è scegliere una buona acqua che mantenga stabile l’equilibrio idrico salino nel nostro organismo e che sia controllata e analizzata in modo da escludere la presenza di pesticidi e agenti inquinanti.

Occorre quindi controllare l’acqua che sgorga dal nostro rubinetto, tutti gli acquedotti pubblici sono tenuti a esibire i valori delle acque erogate e renderli pubblici e, altrettanto importante, se si acquista acqua minerale, saper leggere le etichette.

A differenza di quanto possa sembrare a prima vista, non è molto difficile informarsi sulla qualità delle acque, se ci si riferisce al normale consumo quotidiano. Pochi sono gli elementi da controllare e, tra questi, quelli fondamentali sono il residuo fisso, il pH, ed il contenuto di sodio, anche se meno importante dei primi due valori.

Il residuo fisso è un valore, calcolato a 180°, che indica quanti minerali sono ancora presenti nell’acqua portata a ebollizione a 180°. La tabella dei risultati è questa:

Residuo fisso

< 50 mg/l acqua poco mineralizzata
50 < 500 acqua oligominerale
> 500 < 1500 acqua minerale
> 1500 acqua fortemente mineralizzata

Il consumo di acqua minerale è indicato solo in particolari situazioni, quelle che comportano una perdita elevata di sali minerali, come durante attività fisica intensa. Non è indicata per il consumo quotidiano in quanto la grande quantità di sali presenti può affaticare i reni.

L’acqua poco mineralizzata è indicata per favorire la diuresi e per i bambini molto piccoli. L’acqua da portare quotidianamente in tavola è quella oligominerale, nella quale è presente la giusta quantità di sali minerali. L’acqua fortemente minerale è considerata quasi alla stregua di un farmaco e deve essere assunta solo dietro indicazione medica.

Il secondo valore da prendere in considerazione è il pH.

Il pH indica il grado di alcalinità o acidità di una sostanza. Il valore 7 indica il neutro. Valori inferiori indicano acidità, superiori alcalinità. Le acque in commercio sono quasi tutte a pH neutro o quasi.

In realtà, è noto che la dieta abituale tende ad acidificare il nostro corpo e lo stato di acidità è collegato alla presenza di molti radicali liberi, quindi a invecchiamento e a uno stato che favorisce le malattie. Bisognerebbe bere acqua alcalina, molto difficile da trovare in natura.

Per questo vengono commercializzati appositi erogatori che, tramite un processo di elettrolisi, ionizzano e alcalinizzano, dopo averla microfiltrata per purificarla al 99%, l’acqua del rubinetto. La ionizzazione ha un forte effetto antiossidante, infatti libera grandi quantità di ioni H+, che catturano i radicali liberi O-, ripristinando l’ambiente alcalino dell’organismo.

Chi è un consumatore, più o meno abituale, di bevande gasate è bene sappia che, oltre agli zuccheri, alla caffeina e agli additivi, il pH delle cola più vendute è fortemente acido, con un valore di 2,5.

Per quanto riguarda il sodio, le acque molto povere di sodio sono da preferirsi, in quanto la nostra alimentazione permette sempre di avere tutto il sodio necessario per la funzione cellulare della “pompa sodio potassio”, un fondamentale meccanismo di regolazione dell’equilibrio cellulare.

6 ragioni per bere più acqua

La medicina e le istituzioni sanitarie raccomandano di bere molta acqua, ancor più nel periodo estivo. Ecco un buon promemoria :

Bere acqua aiuta a mantenere l’equilibrio dei fluidi corporei. Il corpo è composto da circa il 60% di acqua. Le funzioni dei fluidi corporei includono la digestione, l’assorbimento, la circolazione, la creazione di saliva, il trasporto dei nutrienti e il mantenimento della temperatura corporea.
L’acqua può essere utile nel controllo dell’assunzione di calorie e favorisce il mantenimento del peso forma. In questo caso, attenzione, non si tratta di bere molta acqua per dimagrire. L’acqua non ha alcun potere dimagrante, in sé e per sé. Se però si scelgono alimenti molto ricchi d’acqua, come i vegetali, si ottengono benefici sia perché meno calorici che perché l’acqua ne aumenta il volume, il tempo di masticazione aumenta e, quindi, vengono assorbiti più lentamente, cosa che aiuta a dare un senso di sazietà. Senza dimenticare l’apporto di fibre e sostanze nutrienti.
L’acqua mantiene efficiente la muscolatura corporea. Le cellule che non mantengono il loro equilibrio di liquidi ed elettroliti tendono a ridursi di volume, quasi ad accartocciarsi, diventando poco funzionali e creando stanchezza e problemi muscolari come i crampi. Le prestazioni personali, conseguentemente, ne risentono molto.
L’acqua aiuta a mantenere la pelle tonica e liscia. La pelle contiene molta acqua e funziona come una barriera protettiva per prevenire la perdita di liquidi in eccesso. L’idratazione è fondamentale per mantenere la pelle funzionale.
L’acqua è fondamentale per la funzionalità renale. La quantità di acqua da espellere con le urine è regolata dall’ipofisi che, quando il livello corporeo si abbassa, attiva gli stimoli cerebrali del senso di sete. La funzionalità renale è fortemente dipendente dalla giusta quantità di acqua. Se ai reni arriva sempre la giusta quantità di fluidi, l’escrezione dei prodotti di scarto avviene senza problemi, il flusso urinario è importante e l’urina è di colore chiaro e priva di odore. Quando il corpo non è ben idratato la concentrazione delle urine, il colore e l’odore aumentano e possono essere indice di sofferenza renale.
L’acqua aiuta a mantenere la normale funzione intestinale. Un’adeguata idratazione mantiene fluido e scorrevole il tratto gastrointestinale e previene la stitichezza. Una quantità di acqua adeguata, soprattutto se assunta insieme alla fibra vegetale, è la combinazione perfetta per mantenere pulito e privo di scorie l’ intestino. Quindi non dimenticate di mangiare molta frutta e molte verdure.

I rischi che si nascondono nell’acqua

L’acqua, lo spreco e la sua qualità, sono un problema sempre più diffuso a livello mondiale. Diminuzione delle riserve, preoccupa soprattutto la costante riduzione dei ghiacciai dovuta al surriscaldamento globale, inquinamento e difficoltà di accesso per i grandi consumatori, si pensi all’agricoltura, sono argomenti sempre presenti nelle conferenze mondiali sul clima, che portano sempre nuove direttive e documenti, per lo più disattesi.

In Italia, le cui risorse idriche sono sicuramente ancora importanti, l’attenzione è stata posta, nel corso degli anni, soprattutto sull’inquinamento e sui problemi derivanti da una rete di acquedotti pubblici vecchi, poco funzionali e fonte di molti sprechi.

Attualmente, dal punto di vista della qualità delle acque, sono stati fatti molti passi avanti tanto da poter dire che la qualità è generalmente molto buona. Molto resta da fare sul fronte delle reti, per renderle più efficienti ed in grado di evitare sprechi causati da perdite e malfunzionamenti .

L’acqua e i calcoli renali

Le dolorosissime coliche renali sono il segnale più evidente della presenza di calcoli. L’acqua, anche quella più dura per la presenza di calcio, non è responsabile della loro formazione, ma è ancora oggi il miglior rimedio per eliminarli.

I calcoli sono cristallizzazioni di minerali presenti in eccesso che si formano nei reni, difficili da espellere. Causati, molto spesso, dal colesterolo alto, frutto di diete troppo ricche in grassi e povere di fibre.

L’acqua è, ancora oggi, il rimedio più utilizzato per permetterne l’espulsione. Acque poco mineralizzate, con residuo fisso inferiore a 50 mg/l, sono le più indicate per favorire la diuresi. Bisogna bere molto e armarsi di pazienza e di un buon antidolorifico poiché il processo non è né breve né indolore .

E anche : Acqua di riso Acqua di cottura Acqua detox Acqua e limone Acqua ossigenata usi Acqua ACQUA 

Acqua detox

vasi

Acqua detox, l’acqua disintossicante aromatizzata con frutta e verdura

Detox water o acqua detox: è la moda del momento giunta in Italia dall’America. Se il nome appare complicato, preparare un’acqua detox è invece molto semplice perché si tratta semplicemente di acqua aromatizzata con frutta, verdure e aromi (fruity detox water) lasciati in infusione in acqua fredda. L’acqua aromatizzata non solo è più appetibile della semplice acqua ma, aggiungendo alcuni ingredienti piuttosto che altri, possiamo ottenere benefici specifici genericamente assimilabili ad una disintossicazione dell’organismo attraverso l’eliminazione delle tossine. Tutti sappiamo che bere tanta acqua fa bene perché aiuta ad eliminare le tossine, combatte la ritenzione idrica, aiuta ad idratare il corpo e a dare un colorito luminoso alla pelle.. l’acqua detox svolge quindi una duplice funzione (quella svolta dalla semplice acqua più quella specifica dei suoi ingredienti) ed è una validissima alleata per tutte quelle persone che non riescono a bere molta acqua perché non la trovano gustosa al palato!

La detox water è nota anche come Sassy Water dal nome della nutrizionista americana Cynthia Sass ed è descritta nel libro “The flat belly diet” ovvero la dieta della pancia piatta. Qui però non stiamo parlando della dieta.. ma solo dell’acqua aromatizzata! Ovviamente l’acqua detox non è un sostituito della dieta o del movimento fisico e di conseguenza da sola non vi farà dimagrire, né perdere la cellulite, né sgonfiare la pancia… ma se inserita in un’alimentazione sana ed equilibrata, vi darà quella marcia in più per raggiungere più rapidamente gli obiettivi che vi siete prefissati. E comunque già sostituire quotidianamente le bibite gassate o zuccherate con acqua detox rinfrescante e ricca di vitamine vi farà sentire più sgonfie ed energiche nel giro di qualche giorno!


Come preparare la sassy (o detox) water? La frutta e/o la verdura fresca di stagione, pulita e tagliata a fette o pezzi, deve essere messa in una brocca di vetro e lasciata in infusione in acqua fredda (semplice o con del ghiaccio) in frigo per almeno 2/6 ore, meglio ancora se per una notte intera. Meglio un contenitore con coperchio, altrimenti potete coprire con della pellicola trasparente. In genere lafrutta non viene sbucciata quindi meglio utilizzare frutta e verdura biologica.

La mattina dopo la detox water è pronta per essere sorseggiata nell’arco della giornata… se proprio ancora non vi soddisfa potete aggiungere poco fruttosio o dolcificante naturale. La frutta e la verdura non si buttano ma si mangiano (se le gradite, ovviamente, altrimenti potete filtrare l’acqua e bere solo quella). Più la frutta sarà stata in infusione e più l’acqua sarà di sapore deciso: la frutta avrà invece un sapore sempre più insignificante perché avrà ceduto tutto il suo sapore e le sue proprietà all’acqua. Potete conservare la vostra acqua detox in frigo per 2/3 giorni.

Potete utilizzare frutta, verdura e aromi che preferite! Ecco alcuni esempi:

Frutta: fragole, anguria, melone, pesche, uva, arance, mele, mandarini, limoni, lime, ciliegie, kiwi, ananas, more, lamponi, mirtilli, pompelmo, mango, avocado,

Verdura: cetrioli, finocchi, sedano, barbabietola,

Aromi: menta, basilico, rosmarino, salvia, zenzero.

Utilizzando alcuni tipi di frutta, verdura e aromi piuttosto che altri potete ottenere un’acqua detox drenante, una bruciagrassi, una energizzante, una digestiva, una rinfrescante, una abbronzante, una antiossidante.

Alimenti drenanti: anguria, mela, asparagi, pomodori, finocchi, ananas, cetrioli, mirtilli, rafano, prugne.

Alimenti bruciagrassi: ananas, pompelmo, limone, fragole, avocado, broccoli, sedano.

Alimenti energizzanti: fragole, kiwi, bacche di goji, avocado, pomodoro, mirtilli, fregole, spinaci.

Alimenti digestivi: mela, carota, zenzero, ananas, finocchio, anice stellato, alloro.

Alimenti rinfrescanti e dissetanti:limone, menta, anguria, agrumi, basilico, camomilla, fragola.

Alimenti abbronzanti: carote, albicocche, meloni, sedano, pesche, pomodori, ravanelli, ciliegie.

Alimenti antiossidanti: mela, carota, arancia, bacche di goji, kiwi, melograno, avocado, frutti di bosco, prugna, uva, pera.

Come servire l’acqua detox? Potete servirla semplicemente con alcuni cubetti di ghiaccio oppure, se volete fare una scelta meno salutistica, potete aggiungere banalmente un po’ di acqua gassata per movimentare la vostra bibita (io spesso lo faccio). Se proprio volete potete aggiungere poco fruttosio o dolcificante naturale… sarà sempre più salutare delle bibite del supermercato, ricche di zuccheri, coloranti e conservanti! Queste soluzioni sono ottime anche nel caso di aperitivi improvvisati… gli ospiti apprezzeranno un “aperitivo” inusuale, analcolico e decisamente salutare! Anzi, sono certa che se ne innamoreranno e vi chiederanno subito o al massimo il giorno dopo come poter replicare a casa loro!

 

Acqua di cottura

Acqua di cottura: i modi per riutilizzarla

Dopo aver lessato la pasta o le verdure, viene automatico gettare nel lavandino l’acqua di cottura, come se fosse ormai inutile. Invece, non è così ed è possibile usarla ancora in maniera alternativa, rendendoci la vita più facile in cucina.

L’acqua di cottura più comune, quella di spaghetti, maccheroni e riso, è ricca di amido; ecco perché assume una consistenza lievemente collosa. Riutilizzarla nella preparazione di prodotti da forno come pane, pizze o focacce può essere una buona idea: aiuta a dare struttura e forza all'impasto. Per lo stesso scopo può essere utilizzata anche l’acqua di cottura delle patate.

A livello nutrizionale, le acque di cottura più ricche sono quelle delle verdure: forniscono sali minerali, come il potassio, il magnesio, il sodio, il calcio e il fosforo. Bisogna solo lavare bene gli ortaggi sotto il getto del rubinetto, prima di cuocerli, per poter eliminare le tracce di pesticidi eventualmente presenti.

Quest’acqua può essere riutilizzata come brodo (se la fai restringere a fuoco vivo puoi anche metterla nei porta cubetti e congelarla, per averla sempre a disposizione quando ti serve). Un altro impiego è servirtene per lessare la pasta o i legumi, che così si arricchiranno di sapore e sostanze preziose per la salute. Un classico? Le linguine con i broccoli. Prima fai lessare i vegetali, tagliati a cimette, nell'acqua salata, poi li scoli con una schiumarola e aggiungi la pasta, che risulterà molto più gustosa e nutriente.

Oltre alle acque di cottura più classiche, ultimamente sta facendo parlare di sé quella dei ceci in scatola, le cui proprietà sono davvero interessanti. Conosciuta comunemente come aquafaba, ha un valore nutrizionale simile al bianco dell’uovo, perché è ricca di proteine. Usata molto fredda, può essere montata a neve per preparare delle meringhe o una salsa senza uova simile alla maionese.

Acqua di riso

Acqua di cottura riso

Perché non bisogna buttare l’acqua di cottura del riso?

Negli ultimi anni si è iniziato a parlare delle proprietà dell’acqua di riso, che oltre a essere ottima per la pelle ed i capelli, offre anche dei benefici per la salute che possono aiutarci quando soffriamo di problemi come la diarrea. Ricca di vitamine e minerali, quest’acqua è ideale per trattare casi di vomito e diarrea, e addirittura per stimolare la produzione di latte materno.

In Asia, l’acqua di cottura del riso è uno dei segreti di bellezza più popolari, visto che la quantità di vitamine e nutrienti che contiene la rende un’ottima alleata per la cura della pelle e la bellezza dei capelli. Volete qualche motivo in più per non sprecarla?

Benefici dell’acqua di riso per la salute?

L’acqua di riso è ricca di vitamine del gruppo B, acido folico, ferro, potassio, zinco e magnesio, che fanno parte dei nutrienti che il riso perde durante il processo di cottura. Questi benefici possono essere sfruttati specialmente con il riso bianco, visto che questa varietà perde più nutrienti durante la cottura rispetto al riso integrale. I suoi principali benefici per la salute sono:

Dà energia
Tratta i problemi gastrointestinali come la diarrea, la nausea, il vomito, ecc.
Può arrivare a prevenire la gastroenterite
Aiuta a regolare la temperatura corporea
È raccomandata durante la gravidanza per migliorare e stimolare la produzione di latte materno
È l’ideale per calmare le irritazioni della pelle
Previene e cura la stitichezza
Benefici dell’acqua di riso per la bellezza

L’acqua di riso è piena di proprietà benefiche per la pelle, grazie alle sue vitamine, minerali e antiossidanti. I suoi benefici aiutano a proteggere la pelle dai raggi del sole, combattono le infiammazioni e irritazioni della pelle e prevengono l’invecchiamento precoce.

Uno dei composti più particolari contenuti nell’acqua di cottura del riso è l’inositolo, un composto che promuove la crescita delle cellule e stimola il flusso sanguigno, il segreto per prevenire i segni prematuri dell’età e diminuire i pori dilatati della pelle. In sintesi, i benefici cosmetici dell’acqua di riso sono:

Una pelle più morbida e vellutata
È un eccellente tonico naturale
Aiuta ad aprire i pori ostruiti del viso
Calma le irritazioni della pelle
Crea uno strato protettivo sulla pelle
Si può applicare sui capelli per aumentare lucentezza e morbidezza

Scopri come prepararla.

Vedi anche : Acqua di cottura Aloe il gel Golden Milk Non si conservano in frigo .

 

Acqua e limone

limone

L’acqua con limone

può essere il modo migliore per iniziare la giornata, perché questa combinazione molto semplice ti idrata, ti dà energia e ha molti benefici importanti per la salute.

Scopri perché è sano bere acqua con limone al mattino.

Il limone è un energizzante perfetto con effetti benefici sul corpo perché contiene Vitamina C, insieme a potassio, calcio e magnesio. La Vitamina C contribuisce alla bellezza della tua pelle, ma i benefici per la salute sono numerosi.

Calda o fredda, l’acqua con il succo ottenuto da mezzo limone (per una tazza piccola) o un limone intero (per una tazza grande) è il modo più naturale e sano per iniziare la giornata. Ecco quali sono i più importanti effetti positivi che l’acqua con limone può avere sul corpo.

Ti energizza

Quando inizi la giornata con un caffè, incoraggi il tuo corpo a produrre energia sotto forma di fluttuazioni della glicemia e dello stress ossidativo, e gli effetti sono di breve durata. L’acqua con limone produce energia “verde” nel tuo corpo attraverso l’idratazione e l’ossigenazione durante tutta la giornata, senza un’eccessiva ossidazione a livello cellulare.

Equilibra il pH del corpo

Anche se contengono fino all’8% di acido citrico, la metabolizzazione di questa sostanza produce composti alcalini. Grazie al limone, infatti, puoi equilibrare più facilmente il pH alcalino, che può aiutare il tuo corpo a combattere più facilmente qualsiasi problema di salute.

Migliora la digestione

Quando scegli di bere succo di limone con acqua calda, otterrai un miglioramento naturale della digestione. L’acqua calda stimola le contrazioni muscolari lungo il tratto digestivo e l’alto contenuto di minerali e vitamine del limone accelera l’eliminazione delle tossine dal corpo.

Stimola il sistema immunitario

La Vitamina C contribuisce alla salute del sistema immunitario, ma non può essere immagazzinata nel corpo. Per questa ragione, è importante mangiare alimenti ricchi di Vitamina C ogni giorno: i bioflavonoidi che si trovano nel limone, lavorano insieme alla Vitamina C per aumentare la sua capacità antiossidante e contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario.

E’ un diuretico naturale

L’acqua con limone è un ottimo diuretico naturale che funziona meglio nelle prime ore del mattino. Il succo di limone cresce leggermente la frequenza della minzione, cosa che accelera l’eliminazione delle tossine accumulate durante la notte nel corpo. Inoltre, l’acido citrico ha dimostrato la sua efficacia anche nella dissoluzione dei calcoli renali in diversi studi specialistici.

Idrata il sistema linfatico

Lo sforzo delle ghiandole surrenali, che si trovano sopra i reni, può portare alla disidratazione profonda del corpo, un processo che provoca l’accumulo di tossine e stanchezza. Bevuta ogni mattina, l’acqua con limone previene la disidratazione causata dalle ghiandole surrenali che non funzionano più in modo ottimale.

Ti può aiutare a perdere peso

L’eccesso di grasso nel corpo può causare molte malattie, ma l’acqua con limone può essere d’aiuto nella tua dieta. L’alto contenuto di pectina dal limone aiuta a ridurre l’appetito e l’acido citrico che diventa alcalino ha anche una connessione dimostrata con un tasso di successo più elevato per le diete.

Acqua ossigenata usi

L’acqua ossigenata è utilizzata come disinfettante per escoriazioni, ferite e ulcere. E’ possibile acquistarla in farmacia o al supermercato nel formato classic e la sua concentrazione varia dal 3% al 6% mentre dosi maggiori di perossido di idrogeno devono essere diluite o utilizzate con le dovute precauzioni, essendo corrosiva e abrasiva.

Usata in combinazione con l‘aceto bianco, in uno spray, è in grado di eliminare totalmente la Salmonella e l' E. Coli da cucine contaminate con questi batteri.

Un risultato del genere è superiore a qualsiasi liquido da cucina o candeggina in commercio. Vediamo in quali altri modi possiamo usarla:

– Uccide i germi del cavo orale, usata al posto del collutorio è utilissima contro gengiviti e afte. Non è da usare tutti i giorni perché potrebbe causare problemi.

- Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini sono in uno stesso bicchiere. E’ necessario immergere il vostro spazzolino in un bicchiere contenete abbastanza acqua ossigenata.

- Disinfetta le superfici meglio di qualsiasi altro prodotto, potete metterla in uno spruzzino.

– Elimina i funghi che causano il cattivo odore dei piedi: vi consigliamo di effettuare un pediluvio la sera, prima di andare a letto, per impedire lo sviluppo della tigna e d’altri funghi.

– Aiutare nella guarigione di piaghe e usata più volte al giorno può coadiuvare nella regressione di una cancrena della pelle.

– Allevia il raffreddore, influenza o sinusite, basta mescolare metà e metà con acqua pura, introdurre con un contagocce nelle narici alcune gocce e poi soffiarsi il naso (l’acqua ossigenata deve essere diluita, ricordatelo!!)

– Può essere utilizzata in caso di micosi.

– Disinfetta i vestiti macchiati di sangue o altre secrezioni corporee, mettete i capi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata al 10% prima del lavaggio normale.

– Schiarisce le macchie sul viso: inumidire la parte che si desidera schiarire usando un cotton-fioc prima di andare a dormire, ripetendo l’operazione fino al conseguimento del risultato desiderato.

– Sbianca le unghie: mettere in un pentolino d’acqua calda un cucchiaio di acqua ossigenata, lasciare le unghie immerse in questa soluzione per 10 minuti poi lavarsi le mani. Vi ricordo che è necessario che le unghie siano pulite e senza smalto.

– Toglie l’acqua dal canale auditivo dell’orecchio, basta una goccia di acqua ossigenata per eliminare il fastidioso effetto che spesso capita quando si nuota in piscina o al mare.

– Elimina le macchie di vino dai tessuti bianchi: versare un pochino d’acqua ossigenata direttamente sulla macchia e poi lavare normalmente, preferibilmente con acqua fredda.

– E’ utile per lavare la frutta e i vegetali: spruzzate gli ortaggi, lasciate agire qualche minuto e poi risciacquateli con acqua corrente.

– Potete rimuovere le macchie dal marmo con l’acqua ossigenata a 111 volumi (attenti a occhi, mani, oggetti e usate sempre i guanti!)

– Viene usata per sbiancare il legno, se è a volumi maggiori.

– E infine schiarisce i capelli, anche se questo è meglio lasciarlo fare a qualcuno esperto per evitare danni o colorazioni arancionate! 

Additivi

succhi

Ne siamo liberi ?

Gli additivi sono sostanze che si aggiungono agli alimenti per conservarli e lavorarli meglio, ma alcune di queste sostanze possono scatenare allergie. Altre sono sospettate addirittura di favorire i tumori. Sono oltre 300 sostanze diverse (senza contare gli aromi), prive di valore nutrizionale, ma aggiunte ad alcuni alimenti per facilitare la lavorazione, per favorire la conservazione o, ancora, per migliorare aspetto, sapore, odore e consistenza.

Alcuni sono indispensabili. Altri no. Cerchiamo di fare chiarezza, con un occhio di riguardo per il nostro benessere.

«Quelli permessi dall’Unione europea sono inclusi in una lista specifica», risponde Paolo Stacchini, direttore del reparto di Sicurezza chimica nella filiera alimentare dell’Istituto superiore di sanità. «Ne fanno parte sostanze diverse: molte, riconosciute come assolutamente innocue (tipo l’acido citrico, antiossidante), sono utilizzabili secondo il principio quantum satis, cioè quanto basta per ottenere l’effetto desiderato. Alcuni “aiutini” possono essere impiegati solo entro determinati limiti ben precisi. Si tratta della Dga, la dose giornaliera accettabile (diversa caso per caso) che si ritiene possa essere assunta per tutta la vita senza rischi».

«Dei coloranti sì, per esempio. Perché hanno solo una funzione estetica. Pensiamo alla menta, normalmente trasparente: per favorire la vendita di prodotti che la contengono (sciroppi, ghiaccioli, gelati, caramelle) si aggiungono giallo e blu artificiali all'unico scopo di “attirare” il consumatore», sostiene Giorgio Donegani, tecnologo alimentare. Lo stesso discorso vale per gli aromi (se gli ingredienti utilizzati sono di qualità, non servono) che però non appartengono propriamente alla famiglia degli additivi».

«La sicurezza degli additivi è garantita per la maggior parte della popolazione, ma possono esserci effetti avversi, limitati ad alcune categorie di persone o a un consumo particolare, e sono segnalati in etichetta», spiega Laura Rossi, nutrizionista del Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (CRA-NUT). «È il caso dell’aspartame che, in quanto fonte dell’aminoacido fenilalanina, non può essere assunto da chi soffre di fenilchetonuria, o dei dolcificanti di massa, come mannitolo e simili, il cui consumo eccessivo può avere un effetto lassativo. Per quanto riguarda le allergie, possono scatenarle solo i solfiti, conservanti a effetto anche antiossidante usati nel vino, nei crostacei e nella frutta secca».

«Alle dosi e alle modalità di impiego ammesse glutammato e polifosfati non danno problemi: gli studi hanno smentito che il primo sia correlato alla “sindrome del ristorante cinese” (caratterizzata da malessere e mal di testa) e a possibili effetti neurotossici, mentre si ritiene che i polifosfati possano ridurre l’assorbimento di calcio solo nei bambini (per questo sono vietati nei formaggini), precisa Giorgio Donegani. «Il loro impiego, però, può essere la spia di una scarsa qualità del prodotto: il glutammato spesso è usato per dare sapore ad alimenti che ne hanno poco, mentre i polifosfati, trattenendo acqua, servono per aumentare il peso del cibo (il prezzo, dunque, dovrebbe essere più basso rispetto a quello di prodotti analoghi che ne sono privi)».

Questi conservanti, che possono favorire la formazione (nei cibi e in chi li mangia) di nitrosammine cancerogene, servono per evitare lo sviluppo della tossina botulinica. Sono indispensabili nei prodotti da consumare crudi, ma non in quelli cotti (come la carne in scatola). Oggi, comunque, ne vengono impiegate quantità ridotte rispetto a un tempo. «E alle concentrazioni d’uso consentite, gli studi mostrano che non danno vita a sostanze rischiose negli alimenti, mentre per quanto riguarda la formazione di nitrosammine nell'uomo, i risultati sono controversi», conclude Paolo Stacchini.

 

Adelgazar saludablemente

dieta

Plantas medicinales para bajar de peso.

Muchas personas invierten tiempo y esfuerzo tratando de lucir un cuerpo mejor y llevar una vida saludable y libre de enfermedades. Generalmente buscan la manera de adelgazar haciendo dietas que quizás no son muy sanas y algunas hasta comprometen su salud.

Si lo que quieres es adelgazar saludablemente es importante que tomes en cuenta las plantas medicinales para bajar de peso. Las plantas son un regalo de la naturaleza que te permitirán lograr tus objetivos en forma rápida y saludable, y cuentan además con propiedades específicas que las convierten en una de las mejores opciones para complementar cualquier método para bajar esos kilitos de mas.

¿Cuáles son esas plantas medicinales para bajar de peso?… y, ¿realmente son saludables?

Estas 8 son las mejores plantas medicinales para bajar de peso y son realmente saludables y seguras siempre, si tomas en consideración lo que aquí te recomendamos:

1- Té verde:Cuenta con efectos especiales para acelerar el metabolismo y ayuda a quemar suficiente grasa corporal debido que el té verde genera un aumento en el gasto de energía

2- Berro: Ideal para adelgazar, ya que tiene un mínimo de calorías y un gran porcentaje de vitaminas. Es un diurético especial y mejora mucho el ritmo intestinal.

3- Marrubio. Contiene diferentes factores adelgazantes lo que lo hace una hierba especial para el adelgazamiento, reduce el apetito, mejora la digestión y ayuda a quemar mayor cantidad de grasas.

4- Jengibre: Mejora la digestión, consigue que baje la acumulación de gases, disminuye el apetitode forma natural, acelera el metabolismo, por lo que tiene la capacidad para quemar las grasas que hay acumuladas en el cuerpo.

5- Hinojo: Es un diurético y disminuye el hambre. Además, mejora el aprovechamiento de la energía.Puedes combinar con hinojo y ortiga para mejorar su efecto.

6- Linaza: Es un laxante y reduce la sensación de hambre. Está cargada de vitaminas y fitonutrientes, y llena de proteína y fibra que te hacen ir al baño con regularidad. Además, estabiliza los niveles de azúcar en el cuerpo.

7- Perejil: Es un diurético y rico en nutrientes. Combinado en jugos con la zanahoria frena el apetito y además ayuda a mantener los niveles adecuados de azúcar en la sangre.

8- Abedul: Tiene propiedades diuréticas que eliminan las toxinas del cuerpo. También es hipolipemiante e hipocolesterolemiante, lo que te ayuda a perder peso y conservar la salud.

Estas plantas sin duda te ayudarán a sentirte mejor y a adelgazar de forma rápida y natural.
Combínalas con ejercicios y una buena alimentación para un mejor resultado.

Véase también : ANDREA Fame impulsiva Offerta dieta Dieta proteica Dieta e genetica Flogosi e dieta chetogenica SYNSEPALUM DULCIFICUM DIETA Digiuno e Ramadan Dieta in due Andrea Laiacona Fito Diet Aminoacidi essenziali Dieta e misure Proteine Dieta VLCD .

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