Laura Scaglione

Vi presento un'esperta professionista nel campo animale 


Dottoressa Laura Scaglione
Medico Veterinario
Via Malta 31/c
Torino
Tel. 011332662
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Il gatto e il gioco

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I gattini spesso giocano tra loro in modo piuttosto energico, se il gioco diventa troppo violento uno dei gattini smetterà di giocare o reagirà con una risposta difensiva. In genere i morsi sono lievi e le zampate inferte con unghie retratte.
Una volta adottato, il gattino tenderà a giocare in modo corretto se educato da mamma gatta, in modo più aggressivo se svezzato troppo presto, stimolato dai proprietari ad inseguire parti del corpo o ad essere manipolato con troppa durezza.
Se il gattino si nasconde dietro gli angoli e attacca gambe e piedi o salta sul letto aggredendo tutto ciò che si muove provoca in genere l’ilarità del proprietario, che tende ad assecondare e a volte addirittura ad incoraggiare questo comportamento. Nulla di più sbagliato, il soggetto considererà normale questo “gioco inappropriato” e potrebbe, una volta cresciuto, trasformarlo in aggressione provocando lesioni alle persone e agli animali che vivono con lui.
Per questo, quando arriva un gattino in famiglia, è bene stimolare la sua naturale tendenza al gioco con oggetti appropriati di cui i negozi di animali sono ben forniti: palline colorate, piccoli peluche, topini meccanici, bacchette con nastri e piume o anche con giochi fai da te come tappi di sughero legati ad un cordino o palline di carta e di stagnola. Non utilizzare puntatori laser, il gatto non riesce mai ad “afferrare la luce” e questo è per lui fonte di stress.
Per stimolare il gatto al gioco “giusto” bisogna quindi fin da piccolo fornirgli giocattoli che ondeggiano, rimbalzano e si muovono e non indirizzarlo verso persone o parti di esse. Questo è particolarmente importante se ci sono bambini in famiglia, anche per loro sarà più divertente tirare la pallina al micio (che a volte impara anche a riportarla) o farlo saltare con nastri e bacchette piuttosto che ritrovarselo avvinghiato ad un braccio. Inoltre bisogna educare i bambini a non afferrare il gattino in modo improvviso e a trattenerlo forzatamente, la bestiola interpreterebbe questo atto come predatorio e potrebbe reagire con violenza per liberarsi.
Bisogna inoltre sempre ricordare che il gatto è intelligente e pigro, se non è una persona ad interagire con lui, tirandogli una pallina o facendo muovere una corda, perde facilmente interesse e preferisce dedicarsi al suo sport preferito: il poltrire.
Quando il gatto miagola e si struscia contro le gambe non sempre cerca il cibo, spesso vuole solo attirare l’attenzione, in questo caso, invece di riempirgli la ciotola è meglio indirizzarlo verso un gioco, ne beneficerà la sua forma fisica e psichica.
È consigliabile l’adozione di due gattini insieme: soffriranno meno la solitudine quando voi siete assenti e giocheranno tra loro mantenendosi più attivi e in salute.





Con l’arrivo della primavera i proprietari di animali iniziano giustamente a preoccuparsi, con la bella stagione arriva anche un esercito di ospiti poco graditi ai nostri piccoli amici. Se i gatti che vivono in appartamento tutto l’anno non corrono praticamente rischi, quelli che fanno la spola tra casa di città e casa delle vacanze, in cui godono magari di qualche “ora di libertà”, possono diventare il bersaglio preferito di pulci e zecche.
Anche l’inserimento di un nuovo gattino in casa può essere un problema, soprattutto quelli cresciuti in nelle cascine o nei cortili hanno sovente le pulci e gli acari delle orecchie.
I cani corrono sicuramente rischi maggiori, nelle loro passeggiate in città e nelle scampagnate domenicali sono come autobus su cui pulci e zecche salgono volentieri.
I parassiti, oltre ad essere fastidiosi e provocare allergie negli animali predisposti ed anemie se l’infestazione è massiva, possono essere vettori di moltissime malattie.
Le zecche possono trasmettere la babesiosi, la malattia di Lyme, l’ehrichiosi, la rickettiosi; le pulci l’emobartonellosi e possono essere l’ospite intermedio del dipylidium caninum (tenia del cane e del gatto).
Le zanzare possono essere i vettori della filaria e i flebotomi (pappataci) trasmettere la leishmaniosi.
Tutto questo non deve allarmarci, innanzitutto perché solo una minima percentuale di parassiti è vettore di queste malattie e soprattutto perché esistono ormai moltissimi prodotti estremamente efficaci e praticamente innocui.
La cosa importante è non aspettare che il nostro amico si riempia di pulci per applicare l’antiparassitario, ma pensarci all’inizio della stagione, in genere fine febbraio inizio marzo è il momento giusto. Alcuni colleghi consigliano addirittura di non sospendere mai l’antiparassitario e di applicarlo tutto l’anno, ma io, a parte casi particolari, penso che durante la stagione invernale sia corretto fare una pausa.
La gamma di prodotti è infinita: collari, spot-on o addirittura antiparassitari somministrabili per via orale, naturalmente non citerò alcuna marca perché non posso e non voglio fare pubblicità, ma una cosa è fondamentale: rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia, nessun fai da te e neppure fidatevi troppo dei gestori di pet shop o toelette per cani. Non tutti gli antiparassitari sono uguali, ci sono i repellenti e quelli che non lo sono, quelli che vanno bene per un cane che vive solo in città e non per quello che va in vacanza al mare, insomma affidatevi ad un esperto e i parassiti, per voi e il vostro amico, non saranno più un problema.

  • SLIDERDISNEY

 

 

 


 


 

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