UGO BERTOLDO

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in ESPERTO

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Indice articoli

Gentile utenza Vi presento un valido specialista in chirurgia vascolare.

Dr. Ugo Bertoldo 

 

CHIRURGIA VASCOLARE – ANGIOLOGIA - FLEBOLOGIA


PROFESSORE AGGREGATO CHIRURGIA VASCOLARE 2


OSPEDALE MOLINETTE


gia' VICEDIRETTORE
 CATTEDRA E SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN CHIRURGIA VASCOLARE


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO.
 

S.GIOVANNI BATTISTA - MOLINETTE


(Ospedale - Pubblico) 
CORSO BRAMANTE 88 - 
TORINO (TO)


Qualifica di PROFESSORE AGGREGATO - EX VICEDIRETTORE nel reparto/U.O. di Chirurgia vascolare e angiologia.


Per contatti o appuntamento telefonico:
Tel.: 011/6334233 - 011/6335299
FAX: 011/6334233

 

 

STUDIO SICOR

(Studio Professionale - Privato)

CORSO SICILIA 51

TORINO (TO) 

Per contatti o appuntamento telefonico:

Tel.: 011/0467000

FAX: 011/6618378

Cell 3331115473

Cell 3356260026

www.studiosicor.com oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 Sedi di intervento Fornaca Pinna Pintor eSedes Sapientiae Centro Promea ( V Menabrea 14 To)

MEDICAL CENTER

C EINAUDI 18/A 10129  - TORINO TEL 011591388 FAX 011505564

 

OSPEDALE MOLINETTE

(Ospedale - Pubblico)

CORSO BRAMANTE 80

TORINO (TO) 

Qualifica di VICEDIRETTORE nel reparto/U.O. di Chirurgia vascolare e angiologia.

Per contatti o appuntamento telefonico:

Tel.: 011/6334233 

E MAIL CONTACTS : E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 



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Curriculum Vitae

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1976 all'Università degli Studi di Torino.

Diploma di Specializzazione in CHIRURGIA D’URGENZA E PRONTO SOCCORSO nel 1980 all’Università degli Studi di Torino.

Diploma di Specializzazione in CHIRURGIA VASCOLARE nel 1992 all’ Università degli Studi di Milano.

Diploma di Istruttore ATLS (Advanced Trauma Life Support) ACS (American College of Surgeons) nel 1997.

Corsi di formazione e stages in Chirurgia Vascolare dal 1987 al 1992 presso le Università di Milano, Padova, Bologna, Parigi, Canada (Toronto).

Dal dicembre 1997 - ASSISTENTE UNIVERSITARIO presso l’ Università degli Studi di Torino.

Dal 1980 al giugno 2006 - RICERCATORE UNIVERSITARIO presso l’ Università degli Studi di Torino.

Dal luglio 2006  ad oggi - PROFESSORE AGGREGATO  presso l’Università degli Studi di Torino.

Attualmente in servizio in qualità di PROFESSORE AGGREGATO  E VICEDIRETTORE presso la

CHIRURGIA VASCOLARE UNIVERSITARIA  -  Direttore Prof. Pietro Rispoli, Ospedale S.Giovanni Battista di Torino (Molinette)

Consulente  di CHIRURGIA VASCOLARE presso Ospedale di PINEROLO dal 2009 ad oggi.

DOCENZE NEI CORSI DI LAUREA:

-  CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA (Università degli Studi di Torino I e II    Facoltà)
(Chirurgia Vascolare - Chirurgia Generale - Metodologia clinica)

-  CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA INTERFACOLTA' IN BIOTECNOLOGIE APPLICATE ALLA SANITA' UMANA ED ANIMALE  dell’ Università degli studi di Torino (Chirurgia Vascolare)

-  CORSO DI LAUREA IN SCIENZE INFERMIERISTICHE dell’ Università degli Studi di Torino - Sede di Orbassano  (Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso)

DOCENZE NELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE
(Università degli Studi di Torino) di

-       Chirurgia Vascolare

-       Chirurgia Generale

-       Ortopedia e Traumatologia

-       Medicina Fisica e Riabilitazione

-       Medicina del Lavoro

Corsi teorico-pratici di Microchirurgia Ricostruttiva – Chirurgia Vascolare presso il C.T.O. di Torino, dal 1995 al 2004

Presidente ed organizzatore  del Congresso “I Traumi Vascolari Degli Arti“, tenutosi a Torino il 19/20 settembre 2002.

Pubblicazioni scientifiche in chirurgia vascolare, microchirurgia, chirurgia generale.
Relatore a Congressi di chirurgia vascolare, microchirurgia, chirurgia generale.

 


 

STUDIO MEDICO :  SICOR  -  CORSO SICILIA 51  - TORINO – TEL 011/0467000 FAX 0116618378

  MEDICAL CENTER  - C EINAUDI 18/A 10129  - TORINO TEL 011591388 FAX 011505564

 

Presso lo Studio vengono eseguite visite di Chirurgia Vascolare - Flebologia, in pazienti affetti da malattie delle arterie, delle vene e dei vasi linfatici, in particolare:

- patologie ostruttive delle arterie degli arti inferiori
- aneurismi dell'aorta addominale e delle arterie periferiche
- patologie delle carotidi
- morbo di Buerger
- morbo di Raynaud
- vasculiti
- angiomi, malformazioni artero-venose
- varici degli arti inferiori


- teleangectasie (i cosiddetti “capillari”)
- edemi e varici in gravidanza
- flebotrombosi e tromboflebiti profonde e superficiali,
- sindrome post-flebitica
- ulcere trofiche delle gambe

- edema linfatico (linfedema)
- varicocele.

Presso lo studio, si eseguono trattamenti mini-invasivi quali:

- trattamento sclerosante di inestetismi delle gambe (“capillari” o teleangectasie)
- trattamento sclerosante di vene varicose
- medicazioni
- trattamento e medicazioni avanzate delle ulcere trofiche delle gambe
- medicazioni elasto-compressive
- trattamento del piede diabetico.

Il trattamento chirurgico eventualmente proposto per le varici degli arti inferiori, viene eseguito sia con la procedura tradizionale (safenectomia, flebectomie sec. Muller, ecc.), che con la tecnica LASER.

 


 

Cosa sappiamo sui nostri vasi ?

Le MALATTIE DELLE VENE

sono provocate da una serie di fattori e di concause e colpiscono maggiormente pazienti di sesso femminile, in quanto le donne presentano più numerosi elementi favorenti.

Le malattie delle vene  non sempre richiedono un intervento chirurgico; molto spesso vengono trattate con una specifica terapia farmacologia.

Oltre ad assumere farmaci specifici, è fondamentale rispettare alcune regole comportamentali e di stile di vita allo scopo di attenuare (se non di eliminare) i sintomi delle vene varicose.

Quando le vene varicose diventano di interesse chirurgico il paziente viene “studiato” e “preparato” all’intervento con gli esami pre-operatori; l’intervento chirurgico è relativamente semplice, viene eseguito preferibilmente in anestesia locale con sedazione anestesiologica; i alcuni casi si ricorre all’anestesia spinale.

L’intervento chirurgico viene eseguito in regime di day - surgery, con ricovero al mattino e dimissione nel primo pomeriggio.

Il trattamento chirurgico eventualmente proposto per le varici degli arti inferiori, viene eseguito sia con la  PROCEDURA TRADIZIONALE (safenectomia, flebectomie sec. Muller, ecc.), che con la TECNICA  LASER.

 

 

Le MALATTIE DELLE ARTERIE

sono più gravi delle malattie delle vene e la loro cura è decisamente più impegnativa.

Richiedono terapie più specifiche e specialistiche, sia mediche che chirurgiche.

Il paziente affetto da una malattia vascolare arteriosa è un paziente cronico, che solo in alcuni casi si può considerare “guarito” dalla sua malattia.

Egli necessita di controlli periodici (a seconda della malattia, ogni 3 – 6 – 12 mesi) allo scopo di valutare costantemente l’evoluzione della sua malattia, che a volte purtroppo tende a peggiorare, specie nei casi in cui il paziente non rispetta i consigli e  le raccomandazioni dello specialista (un esempio per tutti, il paziente ha estrema difficoltà a smettere di fumare)

 

Se invece sussiste indicazione chirurgica, il ricovero e l’intervento viene eseguito in una struttura dedicata, fornita sia di una Radiologia Vascolare (diagnostica ed interventistica), sia di una Divisione di Chirurgia Vascolare.



L’ ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE : UN KILLER SILENZIOSO

Si definisce aneurisma la dilatazione di un’arteria superiore al 50% delle sue dimensioni normali ed è dovuto a malattia arteriosclerotica. Ecco, l’arteriosclerosi, processo di invecchiamento vascolare favorito da una serie di fattori (fumo, ipercolesterolemia, ipertensione, diabete,età avanzata, familiarità, e altri). ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE (acronimo AAA): perché “KILLER SILENZIOSO”? L’aneurisma è assolutamente asintomatico; spesso la diagnosi viene fatta “per caso”nel corso di esami eseguiti con altro scopo, come un’ecografia epatica, renale ecc.: ecco che nel corso dell’esame il radiologo rileva occasionalmente la presenza dell’aneurisma. Il passo successivo è l’Ecocolordoppler, e quindi …il CHIRURGO VASCOLARE. Da qui l’importanza dello “screening” che deve condurre alla diagnosi precoce, prima che l'aneurisma si manifesti in fase di rottura con uno shock emorragico spesso mortale. E’ importante valutare con il proprio medico se siamo dei soggetti “a rischio vascolare”, e correggere rigorosamente i fattori di rischio cardiovascolare! E’ considerato a rischio di rottura un A.A.A. con diametro superiore a 5 – 5.5 centimetri; un A.A.A. di diametro inferiore a 5 centimetri viene definito “piccolo aneurisma” e va monitorizzato con Ecocolordoppler ogni 6-12 mesi. Il chirurgo vascolare, dopo Angio-TC o Angio-Risonanza Magnetica propone eventuale trattamento chirurgico (tradizionale “open” oppure “ endovascolare”). È abissale la differenza del successo chirurgico nel caso di un aneurisma operato in elezione, quando l’aneurisma è ancora integro(mortalità inferiore al 5%) rispetto a quello trattato in fase di rottura (40-70%). Quindi occorre sensibilizzare la popolazione su questa grave patologia, subdola e spesso misconosciuta. L'aneurisma è una "bomba" che può essere agevolmente disinnescata se tempestivamente individuata. (La prevenzione è la miglior alleata della nostra salute)

 


Vene varicose
Non solo un semplice inestetismo
Una possibile complicazione è la varicoflebite

 

Una delle complicazioni più frequenti delle vene varicose è la tromboflebite o varicoflebite.
Con il termine flebite s’indica l’infiammazione di una vena. Sono interessate le vene superficiali delle gambe, le vene safene e le vene collaterali. La causa della tromboflebite, cioè il formarsi del trombo all’interno della vena, è la “triade di Virchow”: il rallentamento della circolazione venosa (stasi), l’alterazione della parete venosa (lesione dell’endotelio) e l’alterazione della coagulazione del sangue (ipercoagulabilità). I sintomi della varicoflebite sono i classici “tumor, rubor, calor, dolor”, o meglio la comparsa di un cordone sottocutaneo duro alla palpazione, arrossato, caldo e dolente.
La conferma diagnostica viene dall’EcocolorDoppler, che permette di valutare anche il possibile coinvolgimento delle vene profonde. L'esame rivela l’eventuale risalita della trombosi lungo la safena fino all'imbocco (crosse) nella vena femorale dell’inguine. In questo caso la malattia è più severa: può causare embolia polmonare e necessita di una terapia aggressiva, anche chirurgica, come la legatura della safena in corrispondenza della crosse.
La varicoflebite ha un’evoluzione benigna, in quanto la vena trombizzata si ricanalizza nel corso di poche settimane. La terapia si avvale di farmaci antinfiammatori e della compressione elastica graduata (calze elastiche o bendaggi); nei casi di estensione al circolo profondo, si ricorre alla terapia eparinica.
Le varici degli arti inferiori sono una vera e propria malattia, spesso sottovalutata e considerata un semplice inestetismo, ma così non è. Il Chirurgo Vascolare ha a disposizione le procedure endovascolari (Laser, Radiofrequenze, Scleroterapia) o la chirurgia tradizionale (safenectomia) per risolvere il problema.


 

 


 


 

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