Truvada aids hiv

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in MEDICINA

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Truvada aids


HIV: in Europa primo farmaco preventivo per persone a rischio

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha approvato l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco Truvada nella profilassi pre-esposizione (PrEP). Detto in altri termini, l’EMA ha dato il via libera all’utilizzo di un farmaco antiretrovirale somministrato in maniera preventiva negli individui che presentano comportamenti sessuali ad alto rischio. Come evidenzia una nota dell’EMA: «Truvada è il primo farmaco raccomandato per ridurre il rischio di infezione da HIV in Europa. Dovrà essere utilizzato come parte di una strategia globale di prevenzione dell’infezione da HIV, tra cui in particolare l’uso del preservativo che può non solo prevenire l’infezione da HIV, ma anche le infezioni sessualmente trasmesse».

Gli studi pilota

Un passo avanti nella lotta all’HIV, che poggia le proprie basi scientifiche su due studi principali: «Nello studio iPrEx, Truvada ha ridotto il rischio di infezione da HIV del 42% negli uomini o donne transgender (HIV negativi) che hanno avuto rapporti sessuali a rischio con uomini - spiega l’EMA- . Lo studio ha confrontato Truvada con un placebo in 2.499 persone con comportamenti ad alto rischio, come l’uso del preservativo incoerente o il non uso del condom durante i rapporti sessuali». Nel secondo studio (Partners PrEP), rispetto al placebo, Truvada ha ridotto il rischio di infezione del 75%, coinvolgendo 4.758 coppie eterosessuali sierodiscordanti, caratterizzate cioè da un partner sieropositivo ed uno no.

I passi futuri per la vendita

Il parere positivo adottato dal CHMP, l’ente che si occupa di valutare sicurezza ed efficacia delle terapia per conto dell’Agenzia Europea dei Medicinali, sarà ora inviato alla Commissione Europea, che dovrà prendere una decisione in merito al cambiamento riguardo l’immissione in commercio del Truvada come profilassi. «Una volta che l’estensione delle indicazioni è stata concessa, ogni Stato membro dovrà prendere una decisione sul prezzo e sul rimborso in base al potenziale ruolo ed uso di questo farmaco nel contesto del proprio sistema sanitario nazionale», sottolinea l’EMA. «In altri termini si aprirà una fase di contrattazione in ogni Stato dell’UE, volta a capire i termini della PrEP, ad esempio a chi potrà essere fornita e con che rimborsabilità - spiega il Prof. Andrea Gori, direttore dell’Unità operativa di malattie infettive dell’Ospedale San Gerardo di Monza, Università degli Studi di Milano-Bicocca- . Fornire tale trattamento significherà far fronte a diversi problemi organizzativi e sarà importante proporre un intervento a 360 gradi». Sarà infatti necessario evitare di ridurre l’utilizzo del Truvada a una “compressa al bisogno”, bensì sfruttare questa nuova opportunità per creare un programma di prevenzione combinato (screening, diagnosi e follow-up) nell’ambito delle infezioni a trasmissione sessuale.


Attualmente in Italia e' in commercio ed e' usato .

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