Pelle auto guarente

Scritto da Marco Castellazzi. Postato in MEDICINA

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Pelle bionica che si ripara in breve da sola

Un nuovo materiale è stato ispirato proprio da Wolverine ed è in grado di estendersi fino a 50 volte la sua dimensione e di avere una condotta di energia elettrica. Come se ciò non bastasse, riesce a guarire una ferita da taglio di forbici dopo 24 ore a temperatura ambiente senza compromettere la sua funzionalità.

I risultati dello studio riguardo questo nuovo materiale è stato pubblicato sulla rivista Advanced Materials. Qui si rivela che si tratta di un materiale ionico, cioè un materiale attraverso il quale gli ioni possono fluire facilmente. Il materiale è anche trasparente, estensibile e, come si è visto, si auto-medica e proprio questo aspetto gli fornisce un grande potenziale per un eventuale uso sui robot, le batterie agli ioni di litio e i biosensori utilizzati in medicina e il monitoraggio ambientale.

Il professor Wang Chao, leader del team, spiega che i ricercatori sono stati in grado di sviluppare conduttori trasparenti e ionici ma, aggiungere la proprietà di auto-guarigione, è stata la sfida che ha richiesto la formazione di legami covalenti tra singole molecole che non condividono un elettrone.

Per risolvere questo problema, i ricercatori si sono avvalsi dell’interazione ione-dipolo per tenere le molecole insieme. Questa unisce gli ioni caricati con molecole polari in cui ogni molecola è a carica opposta. E’ questa caratteristica, lo squilibrio elettrico, che produce un’attrazione elettrostatica tra le molecole, in combinazione con polimeri e sali di alta forza ionica polari e flessibili. Tutto questo ha permesso ai ricercatori di ottenere le proprietà del nuovo materiale.

Potenziali applicazioni

Il materiale risultante è simile ad una gomma, ha un basso costo di produzione e ciò facilita il fatto che possa essere facilmente implementato in grandi aree o su innumerevoli prodotti senza incidere sul costo finale. Gli scienziati si stanno concentrando ora su come implementarne l’uso sui robot o sulle batterie agli ioni di litio.

Il team è stato in grado di mostrare anche come il materiale possa essere applicato per fornire energia ai muscoli artificiali, dando loro la capacità necessaria per l’auto-guarigione. I muscoli, infatti, diventano più forti e flessibili rispetto a quelli realizzati nei materiali attuali. “La creazione di un materiale con queste proprietà è stata una sfida per anni“, ha commentato Wang. “Ora ci siamo riusciti ed è solo l’inizio dell’esplorazione delle sue applicazioni“.

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