Dieta VLCD

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INFORMAZIONI RELATIVE ALLA DIETA A RIDOTTISSIMO CONTENUTO CALORICA

 

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Le novita’ in campo dietologico sono sempre presenti, ma questa in particolare rappresenta una grossa opportunita’ di controllare il proprio peso con l’assistenza medica e di ridurre drasticamente i propri chili in pochissimo tempo senza che si verifichino danni all’organismo come nei casi in cui una fa da se’ o segue la dieta di un giornale.

Le very low calory diets son diete che hanno gia’ utilizzato molti divi di Hollywood e non sorprende che vengano cosi’ spesso utilizzate perche’ veloci, sicure e molto comode perche’ sfruttano dei nostri peculiari meccanismi interni che ci permettono di scendere di peso innescando una veloce lipolisi endogena che non ha pari nemmeno con i farmaci .

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Cos'è la dieta a ridottissimo contenuto calorico ( v.l.c.d.) ?

E’ un modo di alimentarsi in condizione controllata con un introito calorico che va da 500 a 800 Kcal.

Tale contenuto calorico prevede una integrazione aminoacidica o proteica e una riduzione obbligata dell’assunzione di zuccheri amidi glucidi.

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Perche’ alcuni alimenti inizialmente sono totalmente esclusi ?
La dieta si basa su un meccanismo fondamentale presente nel ciclo di metabolizzazione e genesi energetica che e’ presente nel nostro corpo.

La chetosi o chetogenesi si genera nel nostro metabolismo in condizioni particolari se osserviamo certe semplici regole.

Il corpo se non assume zuccheri in maniera esagerata puo’ essere indotto a preferire come combustibile anziche’ i glicidi i trigliceridi, cioe’ i nostri stessi grassi che funzionano da carburante per produrre energia.

La chetosi si riesce ad ottenere quando l’apporto glucidico non supera i 50 g al giorno. Cio’ provoca un abbassamento dell’insulina mentre l’apporto esogeno di amminoacidi induce un aumento di glucagone che,per i loro effetti sul metabolismo lipidico, promuovono un’aumentata lipolisi dai tessuti adiposi.

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Che cos’e’ la chetosi ?

La chetosi e’ uno stato particolare che induciamo nel nostro corpo con un’alimentazione controllata sotto tutela medica per far si che al posto degli zuccheri ,che introduciamo in maniera ridotta, vengano utilizzati come fonte di energia i nostri stessi grassi. Questi una volta metabolizzati generano alcuni  prodotti, l’acido acetilacetico e l’acido idrossibutirrico acetone. Lo stato di chetosi viene mantenuto e favorito fintanto che non viene apportata una elevata quantita’ di zuccheri.

A cosa serve il meccanismo della chetosi ?

Tale meccanismo e’ il nostro “ farmaco “ brucia grassi che ci permette di sciogliere finche’ vogliamo i nostri grassi anche se fossimo seduti comodamente in poltrona.

Tale meccanismo indotto inoltre viene sfruttato per altri specifici effetti.

Un effetto tipico della chetosi e’ quello di dare una prontezza mentale inusuale e anche un certo effetto antidepressivo. Si sperimenta una certa euforia e un aumento delle facolta’ mentali.

Un effetto anoressizzante ( cancellazione del senso di fame ) si ottiene spontaneamente perche’ dopo 2 o tre giorni l’effetto sull’ipotalamo genera questa risposta spontaneamente.

 glutei

Chi puo’ seguire questa dieta ?

E’ principalmente consigliata a chi ha un BMI superiore a 30 , ma puo’ effettuarla anche chi e’ in sovrappeso ( BMI tra 25 e 30 ) e vuole perdere qualche chilo superfluo in uma maniera particolarmente veloce senza incorrere in danni fisici..

E’ un trattamento consigliato a chi ha un’obesita’ associata a fattori di rischio come diabete, ipertensione, cardiopatia, dislipidemia ecc…

E’ indicata in chi ha un peso eccessivo e ha problemi all’apparato locomotore,come dolori o artrosi di anca e ginocchio.

E’ indicato durante il climaterio. La menopausa infatti spesso induce un incontrollabile aumento del peso corporeo.

In chi ha cellulite e’ un ottimo complemeto di trattamento.

Post gravidanza se il peso residuo e’ eccessivo si puo’ scendere dei chili superflui.

E’ un presidio utile quando necessita una consitente riduzione di peso pre operatorio.

La dieta prevede  farmaci ?

No. Assolutamente la dieta e’ naturale e sfrutta l’unico farmaco che e’ in noi : i corpi chetonici, che naturalmente ci liberano dal senso di fame dopo due o tre giorni e ci danno una piacevole prontezza mentale e euforia.

 farmaci

La dieta prevede  integrazioni ?

Si, sono obbligatorie o strettamente consigliate delle integrazioni proteiche o aminoacidiche, che ci servono per evitare che durante la chetosi il corpo stssso consumi le nostre stesse peoteine disponibili cioe’ i muscoli che invece dobbiamo conservare integri.

Se non integriamo con proteine il calo ponderale sfruttera’ purtroppo anche i nostri muscoli come fonte di energia e cosi’ finita la dieta saremo peggiorati nella configurazione corporea perche’ potremmo essere piu’ leggeri ma non meno grassi.

Con l’integrazione di aminoacidi selezionati e di alto Indice Chimico e di buon  Coefficiente d’ Uso Digestivo, l’apporto e la digeribilita’ delle proteine e’ assicurato in maniera opportuna.

In parte la dieta puo’ anche essere iperproteica ma la digeribilita’ delle proteine alimentari e’ minore cosi’ come e’ piu’ alto il loro valore calorico nel contesto alimentare.

Necessitano anche un complesso vitaminico e l’apporto bilanciato dei Sali.

 corpo

Che vantaggi mi posso attendere da una dieta iperproteica ?

Posso ottenere una consistente riduzione della massa grassa di circa 5 kg in 10 gg oltre alla sensibile riduzione volumetrica del corpo.

La dieta e’ semplice da seguire e non prevede farmaci di alcun tipo.

Ottengo una totale scomparsa del senso di fame dopo 2-3 gg dall’inizio per effetto diretto della chetosi sul centro ipotalamico. Cio’ mi permette di mantenere un’alimentazione marcatamente ipocalorica senza l’ausilio di nessun farmaco.

L’apporto di proteine o aminoacidi mi permette di non intaccare la massa magra. La riduzione di peso avviene essenzialmente a spese della massa grassa e della cellulite.

L’effetto psicotonico, unito all’evidenza e rapidita’ del risultato mi danno la necessaria determinazione a proseguire nei miei intenti di correzione dl peso.

La riduzione del volume addominale per la scomparsa della distensione gassosa e la migliore tonicita’ cutanea appare ancor prima delle modificazioni della silhouette.

grasso_magro

Controindicazioni.

Prima di seguire la dieta il medico Vi chiedera’ di effettuare un semplice esame del sangue per testare l’efficienza dei vostro metabolismo.

E’ altresi’ importante la raccolta da parte del medico dell’anamnesi per escludere chi presenta le seguenti patologie : Diabete insulino dipendente, insufficienza renale, insufficienza epatica, malattie cardiache e cerebrali importanti e su base vascolare, malattie del sangue, tumori, disordini comportamentali, psicosi, disturbi del comportamento alimentare ( anoressia, bulimia,), tossicodipendenza, alcoolismo, gravidanza, allattamento.

Controindicazioni relative sono : gotta, iperuricemia, calcoli renali, calcolosi della colecisti nota , diabete non insulino dipendente in fase di scompenso, ipokaliemia severa non controllata, ipertesi in terapia con diuretici ( la terapia viene variata momentaneamente ), bimbi e adolescenti in fase di crescita.

 corpo

Cosa mi puo’ succedere ?

L’alito in genere diventa acetonemico ed e’ la conferma che si e’ nella fase chetosica del trattamento, cio’ e’ positivo, Si puo’ correggere con sray per l’alito senza zucchero.

Stipsi puo’ manifestarsi per la variazione alimentare, e’ sufficiente bere molto di piu’ e assumere fibre come indicato nella dieta.

Cefalea, puo’ comparire all’inizio del trattamento, e’ transitoria e non deve allarmare perche’ e’ dovuta alla comparsa dei corpi chetonici di cui il cervello si nutre in sostituzione degli zuccheri, si puo’ assumere un qualsiasi antalgico al bisogno.

Crampi, nausea, vertigini, stanchezza, sono dovuti non al calo di zuccheri ma bensi’ al calo di potassio, e’ consigliabile salare di piu’ i cibi e assumere un integratore mirato per i sali.

Modificazioni delle mestruazioni si possono verificare poiche’ vi e’ un nuovo equilibrio endocrino, il disturbo e’ passeggero.

Fame e’ possibile compaia nelle prime 72 ore prima dell’adattamento alla chetosi dell’ipotalamo, e’ sufficiente attendere un giorno e assumere piu’ vegetali.

Sensazioni di freddo, pelle secca, perdita di capelli, si verifica se l’apporto vitaminico ed idrico consigliato non e’ rispettato.

La socialita’ e’ un po’ ostacolata.

Difficolta’ a seguire correttamente le dieta nelle prime 72 ore.

 provetta

E’ necessario fare dei controlli ?

Si, dopo ciraca 15 gg e’ consigliabile verificare l’assetto ematochimico in accordo con il vostro medico durante uno dei frequenti controlli peso / salute che Vi proporra’.

Quanto dura il trattamento ?

La dieta dura come minimo  15 – 20 gg nella fase di abolizione glicidica e iperproteica, la fase successiva e’ di ugual durata e prevede la reintroduzione graduale dei glicidi come quelli contenuti nei legumi, pane, pasta, patate, frutta e cosi’ via fino alla riconquista della propria alimentazione che puo’ comunque essere controllata come apporto calorico anche in questa fase.

pantaloni
Dopo la dieta.

Dopo il periodo di restrizione calorica saro’  piu’ magro/a in un tempo molto breve e non avro’ perso massa muscolare ma solo il grasso.


Durata dei risultati della dieta vlcd ( very low calory diet)

I risultati sono permanenti e non si riprendono i chili persi a differenza delle diete da giornale mal condotte o “ fai da te”.

vita

Quanto dura la dieta ?

Da  40 giorni a due mesi, con un consistente calo di massa grassa. Tale periodo puo’ essere prolungato dal medico in caso di severa obesita’.

Quale età per seguire la dieta ?

Non ci sono limiti se non l’adolescenza e la senescenza con scompenso d’organo.

Costo della dieta

Il costo della dieta e’ di 240,00 euro escluse le integrazioni e gli accertamenti.

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Natale

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Il Natale

babbo_natale

l Natale è una festa cristiana che celebra la nascita di Gesù ("Natività"): cade il 25 dicembre per la maggior parte delle Chiese cristiane occidentali e greco-ortodosse; per le Chiese ortodosse orientali cade il 6 gennaio e il 7 gennaio per le Chiese ortodosse slave, che seguono il calendario giuliano.

Secondo il calendario liturgico è una solennità di importanza superiore all'Ascensione e alla Pentecoste, ma inferiore alla Pasqua, la festa cristiana più importante. È comunque la festa più popolarmente sentita tra i cristiani; tuttavia in tempi più recenti ha assunto tra le popolazioni di cultura occidentale anche un significato laico, legato allo scambio di doni, alla famiglia e a figure del folclore come Babbo Natale.

Sono strettamente legate alla festività la tradizione del presepe e dell'albero di Natale, entrambe di origine medioevale, la seconda più legata ai Paesi del Nord Europa.
In Islanda i festeggiamenti del solstizio d'inverno continuarono ad essere celebrati per tutto il Medioevo, fino all'epoca della Riforma.
Alcuni riferimenti poco certi sulla festività del Natale risalgono al IV secolo. La prima menzione certa della Natività di Cristo con la data del 25 dicembre risale invece al 336, e la si riscontra nel Chronographus, redatto intorno alla metà del IV secolo dal letterato romano Furio Dionisio Filocalo.

Le origini storiche della festa non sono note e sono state spiegate con varie ipotesi. Probabilmente la sua data venne fissata al 25 dicembre per sostituire la festa del Natalis Solis Invicti con la celebrazione della nascita di Cristo, indicato nel Libro di Malachia come nuovo "sole di Giustizia" (cfr. Malachia III. Sono state proposte anche soluzioni diverse, sia in relazione ad influenze ebraiche che a tradizioni interne al cristianesimo.Le diverse ipotesi possono coesistere.

La tradizione cristiana si intreccia con quella popolare e contadina, dal momento che nello stesso periodo si celebravano una serie di ricorrenze e riti legati al mondo rurale: infatti nell'antica Roma dal 17 al 24 si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell'agricoltura, durante i quali avvenivano scambi di doni e sontuosi banchetti.
Il solstizio invernale e il culto del "Sol Invictus" nel tardo impero romano hanno avuto un ruolo nell'istituzione e nello sviluppo del Natale, e le prove a sostegno di ciò sono state riscontrate da ricerche approfondite di carattere storico.

Il termine italiano "Natale" deriva dal latino cristiano Natāle(m) cioe’ giorno di nascita di Cristo.

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Ma quando nacque Gesu ‘?


La data di nascita di Gesù è sconosciuta: il giorno non è indicato nei Vangeli né in altri scritti contemporanei. Fin dai primi secoli, i cristiani svilupparono comunque diverse tradizioni, basate anche su ragionamenti teologici. Il testo di Clemente registra comunque l'esistenza di una tradizione antica relativa a una nascita di Gesù in una data di mezzo inverno. Il dibattito sulla data di nascita di Gesù, rilanciato nel Novecento, consente di offrire una prospettiva alternativa o complementare all'ipotesi dell'istituzione del Natale in sostituzione alla festa pagana del Sol Invictus. In generale, diversi studiosi hanno tentato una ricostruzione plausibile della nascita di Gesù, arrivando a ritenere verosimile il 25 dicembre[40][41][42]. Tuttavia è stato grazie alle ricerche di Shemarjahu Talmon, dell'Università Ebraica di Gerusalemme[43] che furono compiuti concreti passi avanti in questo senso. Talmon è stato infatti in grado di ricostruire le turnazioni sacerdotali degli ebrei e applicarle al calendario gregoriano sulla base dello studio del Libro dei Giubilei recentemente scoperto a Qumran. Lo studioso israeliano riuscì a stabilire che la data di nascita di Gesù potrebbe quindi essere il 25 dicembre. Di rilievo anche una possibile lettura simbolica della data di nascita. Dato che la data della morte di Gesù nei Vangeli si colloca tra il 25 marzo e il 6 aprile del nostro calendario, per calcolare la data di nascita di Gesù secondo alcuni studiosi si sarebbe seguita la credenza che la morte sia avvenuta nell'anniversario della sua venuta al mondo. Secondo questa ipotesi, per la festività del Natale si calcolò che Gesù fosse morto nell'anniversario della sua Incarnazione o concezione (non della sua nascita), e così si pensò che la sua data di nascita dovesse cadere nove mesi dopo la data del Venerdì Santo, tra il 25 dicembre e il 6 gennaio

Nella tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù a Betlemme da Maria. Il racconto ci è pervenuto attraverso i vangeli secondo Luca e Matteo, che narrano l'annuncio dell'angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l'adorazione dei pastori, la visita dei magi. Alcuni aspetti devozionali (la grotta, il bue e l'asino, i nomi dei Magi) risalgono invece a tradizioni successive e a racconti presenti in vangeli apocrifi.

Il significato cristiano della festa risiede nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita di Gesù, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, che si può solo intuire da lontano, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi.

E per gli altri ?


Nel corso dell'ultimo secolo, con il progressivo secolarizzarsi dell'Occidente, e in particolar modo dell'Europa Settentrionale, il Natale ha continuato a rappresentare un giorno di festa anche per i non cristiani, assumendo significati diversi da quello religioso. In questo ambito, il Natale è generalmente vissuto come festa legata alla famiglia, alla solidarietà, allo scambio di regali e alla figura di Babbo Natale.

Al tempo stesso la festa del Natale, con connotazioni di tipo secolare-culturale, ha conosciuto una crescente diffusione in molte aree del mondo, estendendosi anche in Paesi dove i cristiani sono piccole minoranze, come in India, Pakistan, Cina, Taiwan, Giappone e Malesia.

Al di fuori del suo significato religioso, il Natale ha inoltre assunto nell'ultimo secolo una significativa rilevanza in termini commerciali ed economici, legata all'usanza dello scambio di doni. A titolo di esempio, negli Stati Uniti è stato stimato che circa un quarto di tutta la spesa personale venga effettuata nel periodo natalizio

I simboli

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Tra i costumi, le pratiche e i simboli familiari del Natale sono presenti il presepe, l'albero natalizio, la figura di Babbo Natale, il calendario dell'Avvento, lo scambio di auguri e di doni.

Il presepe, derivato da rappresentazioni medievali che la tradizione fa risalire a san Francesco d'Assisi, è una ricostruzione figurativa della natività di Gesù ed è una tradizione particolarmente radicata in Italia.

presepe

L'albero di Natale, altro simbolo del Natale, è un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati (soprattutto palle di diversi colori), luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro. Le origini vengono in genere fatte risalire al mondo tedesco nel XVI secolo, sulla base di preesistenti tradizioni cristiane e pagane. Verso il secolo XI si diffuse nell'Europa del Nord l'uso di allestire rappresentazioni (sacre rappresentazioni o misteri) che riproponevano episodi tratti dalla Bibbia. Nel periodo d'Avvento, una rappresentazione molto richiesta era legata al brano della Genesi sulla creazione. Per simboleggiare l'albero «della conoscenza del bene e del male» del giardino dell'Eden si ricorreva, data la regione (Nord Europa) e la stagione, ad un abete sul quale si appendevano dei frutti.
Da quell'antica tradizione si giunse via via all'albero di Natale dei giorni nostri.


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Babbo Natale, presente in molte culture, è un anziano dalla barba bianca che distribuisce i doni ai bambini, di solito la sera della vigilia di Natale. Deriva dalla figura storica di san Nicola di Bari, ma nella sua forma moderna si è diffuso a partire dal XIX secolo negli Stati Uniti: un ruolo importante nella definizione della sua figura ebbe la poesia A Visit from Saint Nicholas, pubblicata nel 1823 e attribuita allo scrittore neyorkese Clement Clarke Moore, nella quale Babbo Natale venne proposto ai lettori con le fattezze che oggi conosciamo.

I regalini


La tradizione dei regali natalizi si riferisce alla consuetudine, alla mezzanotte del 25 Dicembre o nella mattinata del medesimo giorno, di scambiarsi regali tra familiari ed amici.

La tradizione di scambiarsi doni è molto antica, e presumibilmente è di origine pagana. Ad esempio, è certo che nei paesi del Nord Europa era abitudine scambiarsi doni il giorno del Solstizio d'Inverno, come forma d'augurio per l'inizio della stagione invernale.

regalini 

Buon Natale dal nostro sito e da noi due Marco & Gabriella


 


 

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